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Inchiesta Biogas nelle Marche: 5 indagati chiedono il rito abbreviato

Venerdì 22 gennaio si è svolta l'udienza preliminare: accolta la richiesta dell'Unione Consumatori di costituirsi parte civile

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Centrale Biogas

Si è svolta venerdì 22 gennaio, ad Ancona, l’udienza preliminare per l’inchiesta sul biogas nella regione Marche che vede indagati alcuni imprenditori e soprattutto due alti funzionari dell’ente regionale.


La vicenda entra nel merito dei procedimenti di rilascio “facile” delle concessioni per realizzare gli impianti a biogas nel territorio regionale in cui sono indagate ben 14 persone per reati vari che vanno dalla concussione alla truffa per ottenere fondi pubblici, dal peculato allo sversamento e all’inquinamento ambientale.

Reati per i quali sono comparsi davanti al giudice per le udienze preliminari Paola Moscaroli i dirigenti della Regione Marche Luciano Calvarese e Sandro Cossignani, oltre a una dozzina di professionisti e imprenditori che sono accusati dai Pm Marco Pucilli, Andrea Laurino e Paolo Gubinelli di aver allestito un sistema per ottenere il rilascio agevolato delle concessioni da parte dei due funzionari indagati.

L’accusa è quella di aver falsificato le documentazioni affinché venissero rilasciate senza problemi le concessioni alla realizzazione degli impianti a biogas in tutto il territorio regionale. Un sistema che avrebbe permesso di violare importanti norme urbanistiche, edilizie e ambientali, ma non solo: sarebbero state favorite alcune imprese e trattenuti parte dei fondi pubblici, poi utilizzati anche per “regali” e compensi in denaro in cambio delle concessioni.

Cinque di loro (tutti imprenditori) hanno chiesto il rito abbreviato che si terrà il prossimo 24 marzo ad Ancona. Per gli altri verrà esaminata la possibilità di rinvio a giudizio.

Nel frattempo il Gup ha ammesso che si costituissero parte civile nel processo per reati edilizi, ambientali e procedurali sia la Regione Marche, sia i comuni di Loro Piceno e Corridonia, sia l’Unione Nazionale Consumatori.

E proprio quest’ultima si ritiene particolarmente soddisfatta poiché l’ammissione a costituirsi parte civile “è il riconoscimento – afferma il legale e responsabile locale Corrado Canafoglia – dell’attività di denuncia e di informazione che l’UNC porta avanti da anni”, così come in altre importanti battaglie civili (si veda il caso di Nuova Banca Marche, Ndr) e ambientali (l’alluvione di Senigallia e lo stoccaggio di CO2 a San Benedetto del Tronto, Ndr).

Commenti
Ci sono 2 commenti
alexbdj 2016-01-25 12:20:00
.......e soprattutto due alti funzionari dell’ente regionale!! E i nomi??
Carlo Leone 2016-01-28 10:13:20
@alexbdj: Forse non hai letto bene....terzo paragrafo!
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