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Sabato 23, ad Ancona, mobilitazione nazionale a sostegno delle unioni civili

L'evento, promosso da numerose associazioni, avrà luogo in ben 72 città italiane: appuntamento alle 16.30 in piazza Roma

Svegliatitalia

Le Marche ci sono. Ancona c’è. Tra le 72 città d’Italia anche il capoluogo regionale aderisce a “Svegliati Italia, è ora di essere civili!” mobilitazione nazionale per le unioni civili in vista della discussione in senato del disegno di legge Cirinnà, prevista per il 28 gennaio.

Una mobilitazione promossa a livello nazionale da Arcigay, ArciLesbica, Agedo, Famiglie Arcobaleno e MIT e sostenuta da tutte le cittadine e i cittadini che a gran voce chiedono giustizia e uguaglianza. Dopo l’approvazione-lampo delle unioni civili in Grecia, l’Italia è rimasta uno dei pochissimi paesi europei a non prevedere alcun tipo di tutela delle coppie omosessuali, in compagnia di Lituania, Lettonia, Polonia, Slovacchia, Bulgaria e Romania. In Italia lesbiche, gay, bisessuali e trans lavorano, votano e pagano le tasse: ma lo Stato non riconosce loro il diritto di fare coppia e famiglia. Una carenza normativa che ha portato la Corte Europea dei Diritti Umani di Strasburgo a condannare il nostro paese per “violazione del diritto al rispetto della vita privata e familiare”. Con l’approvazione del ddl Cirinnà si avrebbe un primo strumento normativo per regolare questioni riguardanti milioni di persone: reciproca assistenza in caso di malattia, la possibilità di decidere per il partner in caso di ricovero o di intervento sanitario urgente, eredità, subentro nei contratti, reversibilità della pensione, condivisione di diritti e doveri nel nucleo familiare, come ad esempio la cura dei figli. A questo proposito oltre 500 tra i più autorevoli magistrati e giuristi italiani hanno finora firmato l’appello lanciato da Articolo 29 per includere la stepchild adoption nel ddl. Perché, come ha dichiarato Pietro Grasso, presidente del Senato, “prendersi cura del figlio del partner, ad esempio in caso di morte del genitore naturale. più che un diritto, a me sembra un dovere”. Il comitato promotore invita tutti i partecipanti a portare una sveglia che faremo suonare nello stesso momento, per scuotere la politica nazionale e locale dal suo colpevole torpore: Svegliati Italia, è ora di essere civili!

Appuntamento sabato 23 gennaio ore 16:30 in Piazza Roma ad Ancona.

La mobilitazione di Ancona è promossa da: Arcigay Marche, Agedo Marche, Fabriano Arcobaleno, Dirittoforte e rete Chegender.

Aderiscono alla mobilitazione: On. Beatrice Brignone, On. Lara Ricciatti, Pina Ferraro Fazio Consigliera di Parità per la Provincia di Ancona, ACU Gulliver Sinistra Universitaria, ANPI Senigallia, Aradia Ascoli Piceno, ARCI Ancona, Assessorato Politiche Sociali Santa Maria Nuova, Auser Osimo, Cellula Coscioni Ancona, Centro Antiviolenza Ancona, CGIL Marche, Federazione degli Studenti Loreto, I Sentinelli di Ascoli Piceno, IostoconMax, La Città Futura Senigallia, Merope Senigallia, Normalmente Senigallia, Osservatorio di Genere Macerata, Possibile Marche, Radio Urca UniUrb, Rete degli Studenti Medi Marche, SEL Marche, Se Non Ora Quando – Osimo, Se Non Ora Quando – Riviera del Conero, UAAR Circolo di Ancona

 

da: Arcigay Agorà

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