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Sanità e relazioni sindacali, piccola riforma nel sistema regionale delle Marche

Il Consiglio approva le modifiche alla L.104: all'Asur l'indirizzo del personale, alle Aree vaste l'organizzazione di servizi e lavoratori

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Fabrizio Volpini

«Abbiamo approvato due leggi importanti e molto attese nel settore Sanità. Nello specifico, legge 104 definisce in modo preciso la materia delle relazioni sindacali del sistema sanitario regionale, in particolare all’interno dell’Asur». Così il presidente della commissione Sanità, Fabrizio Volpini, ha commentato il via libera del Consiglio regionale, in seconda lettura, alle “Modifiche alla legge regionale 20 giugno 2003, n. 13 Riorganizzazione del servizio sanitario regionale”.

«La legge licenziata dall’aula martedì 14 marzo – riprende Volpini – dovrebbe portare al superamento delle situazioni di iniquità presenti nel sistema, per le quali, ad esempio, a parità di qualifica del personale, tra un’Area Vasta ed un’altra, potevano sussistere retribuzioni diverse. Disparità che non sono giustificabili. Per questo, la legge armonizza il sistema, ridelineando anche rapporti e funzioni tra il livello centrale dell’Asur e quelli decentrati delle Aree Vaste, e tra questi ed i lavoratori. All’Asur viene così attribuito un potere di indirizzo generale sul personale, mentre resta in capo alle Aree Vaste, più vicine ai territori, l’organizzazione dei servizi e dei lavoratori anche attraverso il confronto con le rappresentanze sindacali di base. In questo modo diamo pari dignità a tutti i lavoratori della Sanità delle Marche anche a tutela dei cittadini».

Di seguito alla legge 104, l’Assemblea legislativa delle Marche ha approvato anche la legge 118 (che ha inglobato anche la 116) su “Autorizzazioni e accreditamento istituzionale delle strutture e dei servizi sanitari, socio-sanitari e sociali pubblici e privati e disciplina degli accordi contrattuali delle strutture e dei servizi sanitari, socio-sanitari e sociali pubblici e privati”, che ha modificato le procedure di accreditamento delle strutture private rispetto al sistema sanitario sanitario pubblico regionale e cambiato l’organo di controllo per la verifica dei requisiti per gli accreditamenti.

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