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Nasce Park-S, un ecoparco con giocattoli eco-compatibili per l’ospedale Salesi di Ancona

Il progetto è frutto della collaborazione tra istituzioni, associazioni e professionisti del settore del design

Park-S ad Ancona

Creatività, competenze, attenzione e solidarietà per immaginare e realizzare un nuovo modello sostenibile per l’infanzia.

E’ lo spirito che anima il progetto “Ecodesign a misura di Bambino”, il primo network “green” per la progettazione sostenibile di giochi e giocattoli eco-compatibili, sorto in Italia grazie alla piena collaborazione tra istituzioni (Fondazione Salesi con il partenariato del Comune di Ancona) associazioni (Linfa, Hort, Riù- Ludoteche del Riuso della Regione Marche, CNA) e professionisti del settore del design (Poliarte design) del territorio anconetano, finalizzato alla realizzazione di giochi creativi e facilmente fruibili, promotori di una vasta gamma di benefici psicofisici e cognitivi.

Un ampio progetto che ha preso le mosse nei mesi scorsi e che verrà implementato e tradotto in fasi concrete dal 16 al 22 luglio attraverso un workshop che troverà ospitalità in uno spazio anch’esso inedito, le casermette del Parco del Cardeto.

Presentato oggi nella sede della Fondazione Salesi dal direttore generale dell’Azienda ospedaliera Ospedali Riuniti, nonché presidente della Fondazione stessa, Michele Caporossi, insieme a tutti i partner, il primo passo del progetto Park-S è stato avviato nel marzo scorso con la richiesta alla Poliarte Design da parte dell’associazione “Linfa onlus” (rappresentata da Raul Sciurpa e che già opera nell’iniziativa CasaNatale ad Ancona in altre parti di Italia) di realizzare alcuni prototipi di giochi ecocompatibili idonei ad essere usati in reparti ospedalieri, proposta alla quale l’ istituto e gli studenti hanno risposto con entusiasmo realizzando in pochi giorni cinque prototipi.

Nel prossimo mese di luglio, dal 16 al 22, vedrà la luce la seconda parte del progetto che impegnerà un altro gruppo di studenti di design con i loro tutor nell’ideare, progettare e realizzare con materiali eco e di riciclo un ecoparco, cioè un luogo dove ospitare giochi, con l’ipotesi che un domani il tutto possa essere utilizzato nel giardino dell’ospedale pediatrico che verrà realizzato nel complesso sanitario di Torrette.

Un progetto caro alla Direzione dell’azienda che ha presentato nei giorni scorsi all’opinione pubblica le prospettive del nuovo Salesi, con un progetto di riorganizzazione degli spazi e dell’assistenza, di un sistema- ha detto Caporossi- che non sia centrato solo sulla ospedalizzazione (da limitare, anzi, il più possibile), e che rivedrà in particolare gli spazi e l’organizzazione delle Neuroscienze e della Oncoematologia e le dimensioni ludico ricreative, senza contare una completa revisione dello statuto e dell’organizzazione della Fondazione che si aprirà molto ai contributi esterni come altri ospedali pediatrici italiani, tipo il Meyer di Firenze.

“Il gioco fa parte della vita assistenziale del bambino– ha sottolineato il direttore della Fondazione, Carlo Rossie abbiamo pensato tutti insieme a sviluppare una serie di idee che lo rendano sempre più presente e utilizzabile anche in condizioni particolari. Una esperienza che non si esaurisce nella progettazione e che arriva anche al mondo produttivo, dato che questi oggetti potranno essere utilizzati in molti e vari contesti”. Ecco così che dalla creatività dell’artigianato di qualità – grazie al network che si è costituito e che coinvolge la CNA – si potrà passare dal prototipo certificato al prodotto, parte del cui ricavato dalla vendita un domani potrà essere destinato ai progetti in supporto del nosocomio pediatrico.

Da parte sua il Comune che, come ha sottolineato l’assessore alla Cultura e alle Politiche giovanili Paolo Marasca, “con la Fondazione condivide molti valori tra i quali quello della cura (cui ha dedicato un celebrato Festival, KUM!), del sostegno ai giovani e della creatività (evento annuale Wecandoit )- e che si adopera per valorizzare luoghi come il Parco del Cardeto- è normale che faccia da piattaforma e da facilitatore ad una iniziativa di questo genere”. Alla fine del workshop, i risultati saranno visibili alla cittadinanza.

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