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Arrestati ad Ancona per usura padre e figlio di Civitanova Marche

Avevano concesso ad un commerciante un prestito di 10.000 euro con un interesse del 133%

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Arresto, manette

La Squadra Mobile della Questura di Ancona, nella sua articolazione della Sezione Criminalitá Organizzata, sabato 4 agosto, ha concluso una delicata attività investigativa che ha portato all’arresto di due uomini, padre 60enne e figlio 32 enne, entrambi residenti a Civitanova Marche.

L’indagine ha avuto inizio a fine giugno e deriva da un prestito concesso dal sessantenne ad un commerciante della zona, il quale, trovatosi in difficoltá economiche, si era rivolto a lui chiedendogli 10.000 euro.

Gli interessi usurai del 133% applicati alla vittima non gli permettevano di restituire l’intera somma richiesta di 25600 euro. dopo un anno, infatti, la vittima avrebbe dovuto restituire in un’unica soluzione la somma di 10.000 euro avuta ma, nel frattempo, ogni mese, per un anno, avrebbe dovuto pagare 1300 euro.

Dopo aver pagato oltre dodicimila euro, l’uomo non ce la fatta piú e ha cominciato a tentennare nei pagamenti diventando bersaglio di minacce di morte e continue pressioni finalizzate alla riscossione di altro denaro.

Ascoltati i fatti negli uffici della Squadra Mobile Distrettuale di Ancona, i poliziotti, coordinati dalla Procura della Repubblica di Macerata hanno dato vita ad una capillare attività investigativa anche con l’ausilio di presidi tecnici che hanno confermato in ogni punto la vicenda estorsiva ed usuraia.

Il 9 luglio la vittima è stata convocata dal suo aguzzino per un colloquio chiarificatore. Sul posto, la polizia di Ancona e Macerata hanno monitorato l’appuntamento senza farsi vedere.

Dopo pochi minuti dall’inizio dell’accesa discussione, l’uomo ha iniziato ad inveire ferocemente contro il suo debitore richiedendo anche l’intervento di suo figlio. Gli insulti e le minacce si sono in breve tempo trasformati in calci e pugni. I Poliziotti sono intervenuti immediatamente evitando il peggio ma i colpi subiti nel frattempo hanno provocato alla vittima 30 giorni di prognosi per traumi al volto, al torace, alla mano.

A seguito dei fatti, il giorno successivo, il 32enne, già sottoposto alla misura di sicurezza della sorveglianza speciale per altri fatti delittuosi, è stato collocato in carcere, mentre il padre, a conclusione dell’attività investigativa, è stato arrestato dai poliziotti della Squadra Mobile di Ancona collaborati dai colleghi di Macerata per estorsione, usura e lesioni gravi.

Il 32enne è stato scarcerato il 3 agosto e affidato in prova ai servizi sociali. Suo padre, invece, su disposizione del Procuratore Capo di Macerata Dott. Giovanni Giorgio, è stato collocato in una speciale sezione in isolamento presso il carcere di Montacuto a disposizione dell’Autoritá Giudiziaria Procedente.

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