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I sindacati: “C’è un problema molto serio per la contrattazione decentrata in Area Vasta 2”

"Bozza di contratto presentata da ASUR non dà margine a proposte sindacali e non adempie a delibera di Giunta Regionale"

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Con la legge regionale n.8 del 21 marzo 2017 di modifica della legge regionale n.13 del 20 giugno 2003 si è proceduto a ridefinire, nell’ambito dell’ASUR, le modalità della contrattazione decentrata integrativa nelle singole Aree Vaste con le rispettive Rappresentanze Sindacali Unitarie ed Organizzazioni Sindacali, considerando di salvaguardare le specificità di ciascuna Area Vasta in cui la stessa ASUR si articola.

Ovvero preservare le particolarità delle conquiste sindacali conseguite nel tempo presso ogni Area Vasta, riconoscendo l’autonomia e sovranità territoriale di ciascun tavolo di contrattazione.

In barba a questi principi, osservando l’ennesimo atto unilaterale datato 23 luglio, la direzione generale dell’ASUR ha proceduto ad annullare l’accordo dell’Area Vasta 2 datato maggio 2016, stavolta intervenendo a gamba tesa sulle indennità giornaliere dei turnisti che ruotano sulle 12 ore e sulle 24 ore.

A nulla è valso il tavolo negoziale di Area Vasta 2 svolto il 2 agosto per convincere la direzione generale dell’ASUR — “fatti salvi gli accordi decentrati di miglior favore in essere” come previsto dal vigente Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro — a ristabilire la disposizione del 2016, peraltro conseguita con l’attuale direttore di Area Vasta 2.

Addirittura presentata da parte dell’ASUR una bozza di Contratto Collettivo Integrativo aziendale triennio 2018-2019-2020 che, oltre a non lasciare margine alle autonome proposte sindacali di Area Vasta, tra loro indipendenti, non adempie minimamente a quanto prescritto dalla delibera di Giunta regionale n.1638 del 2016.

Ossia non prevista la ricostruzione dei fondi contrattuali come visto fare presso l’Azienda Ospedaliera regionale Torrette di Ancona, né messe a disposizione, da distribuire come produttività collettiva, le risorse economiche derivanti dai risparmi dei piani di razionalizzazione spettanti in applicazione dell’accordo decentrato dell’Area Vasta 2 sottoscritto dalla medesima ASUR in data 8 marzo 2017.

Inoltre l’ASUR, con tale proposta, arroga la pretesa che le scriventi autorizzino, con firma, la possibilità di utilizzare sistematicamente e strutturalmente le risorse contrattuali della produttività per compensare gli splafonamenti extra fondo contrattuale circa il consumo delle pronte disponibilità, del lavoro straordinario e delle indennità per particolari condizioni di lavoro.

Sforamenti in atto dal 2015, da quando cioè è arrivata l’attuale ASUR, causati proprio dal taglio irregolare apportato ai fondi contrattuali, costruiti senza il criterio imposto dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro. Proposta inaccettabile per le scriventi, che anzi rivendicano l’intera restituzione delle somme, a nostro avviso illegittimamente prelevate dal fondo della produttività dal 2015 fino al 2017 per sanare tali sfondamenti, per un complessivo ammontare che ha superato quota 880 mila euro.

Dopo la lettera di diffida e messa in mora del 25 maggio e le numerose istanze presentate in data 16, 24, 25 e 30 luglio, rimaste tutte senza risposta, dobbiamo, obtorto collo, prendere atto, e quindi denunciare pubblicamente, che c’è un problema molto serio per la contrattazione decentrata in Area Vasta 2. Quello della mancanza di relazioni sindacali. Il sistema di relazioni sindacali stabilito per legge regionale non viene rispettato dalla direzione generale dell’ASUR.

da Rappresentanza Sindacale Unitaria ASUR Area Vasta n.2

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