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Rapina supermercato “Tigre Amico” di Marina di Montemarciano: preso secondo rapinatore

Decisivi per Carabinieri immagini videosorveglianza e messaggio vocale su uno smartphone per individuare un 34enne siciliano

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Carabinieri a Marina di Montemarciano dopo la rapina al supermercato Tigre Amico

E’ stato arrestato il secondo rapinatore del supermercato “Tigre Amico” di Marina di Montemarciano. Si tratta di un 34enne originario della provincia di Catania destinatario di ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal GIP del Tribunale di Ancona, su richiesta della Procura.

L’uomo, accusato di rapina aggravata in concorso, è stato localizzato dai Carabinieri della Compagnia di Senigallia, che hanno condotto le indagini, sul posto di lavoro a Jesi.

L’indagine venne avviata dai militari del Nucleo Operativo subito dopo la rapina del 26 febbraio scorso, grazie ad alcune testimonianze e soprattutto all’analisi dei filmati del sistema di videosorveglianza, che consentì nel giro di pochi minuti dall’evento di arrestare uno dei rapinatori.

La mattina del 26 febbraio, un uomo con il volto coperto dal cappuccio della felpa e da uno scaldacollo tirato su a coprire naso e bocca, entrò nel supermercato “Tigre Amico” di via Grazia Deledda a Marina, prendendo alle spalle la cassiera ed immobilizzandola con un coltello puntato alla gola, si impossessò del cassettino del registratore di cassa. Il totale della somma asportata è stata in seguito quantificata dal gestore del supermercato in 1.329 euro.

Il rapinatore si allontanò subito dopo a bordo di una utilitaria di colore bianco, condotta da un complice che lo stava aspettando all’esterno.

Fondamentali nella prima fase delle indagini, furono le dichiarazioni di un testimone e le immagini estratte dal sistema di videosorveglianza, che rivelarono la presenza all’esterno del negozio di un complice che aveva fatto da palo.

Il palo venne rintracciato poco dopo a Jesi nei pressi di un centro commerciale. Nel garage del centro commerciale venne localizzata anche la Hyundai i20, di colore bianco, utilizzata per la fuga.

Partendo dal primo rapinatore, i carabinieri del Nucleo Operativo sono arrivati ad individuare il siciliano. I militari, dopo aver arrestato a Jesi il primo rapinatore ed individuato l’auto, acquisirono i filmati di alcune telecamere di video sorveglianza del centro commerciale. Le telecamere ripresero i due quando arrivarono nel garage del centro commerciale e scesero dalla Hyundai, vestiti nello stesso modo immortalato dalle telecamere fuori al supermercato Tigre di Montemarciano al momento della rapina. In particolare il 34enne catanese venne ripreso dalle telecamere del centro commerciale una prima volta mentre si avviava verso la galleria ancora con gli abiti della rapina ed una seconda volta mentre tornava indietro dalla galleria dopo che si era cambiato, questa volta con abiti diversi ed uno zaino per recarsi a lavoro.

Rilevante ai fini delle indagini un messaggio vocale registrato nel telefonino del primo rapinatore e diretto al 34enne catanese con cui era stato fissato un appuntamento qualche giorno prima della rapina per compiere un sopralluogo al supermercato Tigre.

Il 34enne dopo essere stato condotto nella Caserma di via Marchetti a Senigallia per gli adempimenti di legge è stato destinato al Carcere di Ancona Montacuto a disposizione dell’Autorità giudiziaria di Ancona.

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