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Ancona, appuntamento sabato 1 giugno per la riapertura dei Laghetti del Passetto

L'inaugurazione si terrà alle ore 18.00

Inaugurazione dei Laghetti del Passetto

Tornano i laghetti del Passetto. Sabato 1° giugno, con una festa inaugurale che avrà inizio alle ore 18, cui tutta la cittadinanza è invitata, verrà riaperta ufficialmente alla cittadinanza una delle zone più suggestive e amate del capoluogo, frequentata da generazioni di anconetani fin dagli anni Sessanta del secolo scorso. 

Affacciata sul mare, propaggine orientale del percorso da mare a mare che dal porto raggiunge, per l’appunto,  il Passetto, quest’area  pari a circa 13.000 mq – compresa tra la pista di pattinaggio, i laghetti e le piscine comunali –    è stata riqualificata nella sua totalità nel corso del 2018 e ultimata nel mese di aprile 2019. Un intervento complesso, di ampia portata, che ha impegnato il cantiere in tempi supplementari a seguito di una serie di varianti che si sono rese necessarie in corso d’opera e che hanno consentito una riqualificazione complessiva di alto profilo e di grande appeal per una porzione di territorio unica nella sua peculiarità e per la suo ruolo nella crescita di Ancona nel tempo.

Programma della CERIMONIA  INAUGURALE

Ospite d’onore la celebre concittadina Rosanna Vaudetti, storica annunciatrice e conduttrice RAI dal 1961 al 1998. Dopo il saluto del Sindaco Valeria Mancinelli il via alla  festa che si articolerà con attività di animazione, musica e intrattenimento vario  in tutta l’area. In particolare presso la pista di pattinaggio: performance di pattinaggio artistico (a cura di Asd Ancona Skating)

Davanti alla piscina comunale: “Vintage party” con la partecipazione del gruppo anconetano “I Pronipoti” ( tutti invitati a partecipare, ballare e divertirsi rigorosamente in abbigliamento anni 60/70.

Aperitivo con panorama mozzafiato sulla costa anconetana (piste da ballo davanti al bar piscina del Passetto € 5.00).

Conduce l’evento Maurizio Socci.

Dal parcheggio degli Archi sarà attivo un trenino gratuito per raggiungere il Passetto.
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Il progetto di riqualificazione dell’area, ideato e diretto da tecnici del Comune ha contemplato:

– la ridefinizione dei percorsi pedonali e carrabili mediante la sostituzione dell’asfalto, la bonifica del sottofondo e l’inserimento di una pavimentazione architettonica che si integra nell’ambiente con discrezione e armonia, con una più compiuta fruibilità del sito;

– la bonifica del patrimonio verde esistente, con l’inserimento di essenze autoctone a riprofilare gli spazi verdi occupati da piante o arbusti eliminati perchè instabili o malati nel rispetto del disegno naturale esistente che è stato mantenuto. Il contenimento e la ridefinizione delle siepi lato mare ha dato modo di ripristinare gli affacci naturali e potenziate le zone arbustive con essenze autoctone;

– la ridefinizione degli spazi gioco per bambini sia mediante operazioni di manutenzione dell’esistente che nella ridefinizione degli spazi in prossimità dei laghetti con l’inserimento di attrezzature inclusive, in modo tale da permettere a bambini con abilità e capacità diverse di giocare insieme, interagire  tra  loro e utilizzare insieme i giochi installati nel parco;

– la riqualificazione con il rifacimento integrale delle vasche e degli impianti dei laghetti mediante un insieme sistematico di interventi rispettosi del patrimonio esistente per  favorire la godibilità della risorsa naturale e ambientale esistente, partendo dallo studio dell’attuale geometria irregolare delle vasche che ricorda i laghetti esotici, come ad esempio quelli giapponesi.

I laghetti sono composti da tre vasche poste a quote altimetriche distinte, e in comunicazione fra di loro attraverso dei “salti di quota”, così da produrre continuo movimento dell’acqua e il classico rumore delle cascatelle, ulteriore motivo di contatto con il mondo naturale.

La presenza dell’acqua, inoltre, è un’attrazione per molti volatili che si possono posarsi lungo le sponde e stazionare su pietre e piante circostanti, rendendo il parco davvero vivo.

L’intervento di riqualificazione dell’area in questione, oltre al recupero dei laghetti ne migliorara il verde soprattutto lungo i bordi e nelle aree di sosta, con una graduale sostituzione delle specie non autoctone e con il mantenimento e cura delle essenze autoctone, per stimolare visivamente e con odori e profumi  i fruitori del parco.

Gli impianti tecnologici sono stati tutti ridefiniti realizzando un sistema di filtraggio e recupero dell’acqua, nuove line di adduzione, scarico, nuove linee per l’illuminazione indiretta, nuove line per ugelli scenografici.

Particolare attenzione è stata fatta nel migliorare l’accessibilità alle due isole centrali mediante il recupero delle balaustre, il prolungamento dei percorsi, nel rispetto dell’esistente visto che l’intera area ricade in ambito tutelato dalla Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio delle Marche:

– nell’area antistante la zona piscine sono stati eseguiti lavori di recupero e riproposizione delle due piattaforme circolari in palladiana opaca utilizzate «un tempo» come pista da ballo nonché la bonifica delle siepi e delle specie infestanti e al contempo sono stati potenziati gli arbusti  fioriferi. Inoltre sono state integralmente sostituite le staccionate obsolete o non esistenti al fine di garantire la protezione per la pubblica incolumità dell’area;

– nell’intera area parco è stata sostituita integralmente la pubblica illuminazione con nuovi corpi illuminanti a led, razionalizzando le linee esistente. E’ stata inserita una nuova linea a fibre ottiche per la videosorveglianza delle aree;

– le panchine in pietra sono state recuperate, integrate e trattate con prodotti antigraffiti, permettendo di ripristinare le due sedute di affaccio nelle zone panoramiche poste vicino la sbarra di accesso all’area lungo la strada che conduce alla pista di pattinaggio e nei punti di maggiore panoramicità del parco;

Va sottolineato il lavoro di condivisione e collaborazione svolto dagli assessori ai LLP e Manutenzioni, Paolo Manarini e Stefano Foresi, dai tecnici comunali – responsabile del procedimento, ing. Riccardo Borgognoni,  progettista Simone Bonci e  direttore dei lavori ing. Maurizio Ronconi – con  l’Ente Parco Naturale del Conero e la Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio delle Marche, architetto De Martinis.

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