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Fabriano, proteste contro gli esuberi Indesit

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Indesit FabrianoMercoledì 5 giugno si è tenuta ad Albacina l’assemblea indetta dai sindacati degli operai della Indesit di Fabriano dopo la notizia del piano di 1.425 esuberi da parte dell’azienda. La decisione è inoltre stata accompagnata dall’annuncio della chiusura degli stabilimenti Indesit di Melano (Fabriano) e Caserta, con l’intento di spostare la produzione in Turchia e in Polonia, lasciando attive in Italia solo alcune fabbriche per produrre elettrodomestici ad alta innovazione e contenuto tecnologico.


I rappresentanti sindacali di Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm Uil, hanno mostrato i provvedimenti che la Indesit Company ha intenzione di attuare, annunciati a Roma. Gli operai dello stabilimento di Albacina, una volta conclusa la riunione, si sono diretti verso la sede di Melano per organizzare le iniziative di protesta e manifestare il proprio sdegno e indignazione.

il segretario regionale dell’Usb Andrea Quaglietti commenta: “L’Indesit deve ritirare subito il piano di licenziamenti che prevede nella sola regione Marche almeno 700 posti in meno, negli stabilimenti di Fabriano e Comunanza. Noi non condividiamo questa scelta che rappresenta un duro colpo soprattutto per l’area di Ascoli, che già si trova in una situazione drammatica. Ci attendiamo che l’azienda torni su suoi passi e faccia nuovi investimenti sia nell’Ascolano che nell’Anconetano, invece di delocalizzare in Polonia o altrove. L’Usb, comunque, sosterrà ogni iniziativa che verrà messa in campo in ambito sindacale o istituzionali per salvaguardare il reddito di centinaia di lavoratori oltre che di tutti quelli che operano nell’indotto“. Per mostrare solidarietà e supporto, il sindaco di Fabriano, Giancarlo Sagramola, ha preso parte alla riunione sindacale e ha assistito all’annuncio della riforma aziendale insieme ai 300 operai dello stabile di Melano condannati al licenziamento.

Anche nella sede campana di Teverola-Carinaro si è tenuta un’assemblea sindacale, che si è conclusa con un atto di protesta contro la decisione di 540 esuberi nella fabbrica caseratana. I 940 dipendenti dello stabile si sono mobilitati insieme ad un delegato nazionale del sindacato Fiom-Cgil.
 
 
di Giulia Schiaroli

Redazione Ancona Notizie
Pubblicato Mercoledì 5 giugno, 2013 
alle ore 13:01
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