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La Pinacoteca Civica "Francesco Podesti" L'attuale collocazione della Pinacoteca in Palazzo Bosdari risale al 1973. Raccoglie importanti tele dell'anconetano Francesco Podesti, di Carlo da Camerino, Arcangelo di Cola e Andrea Lilli e alcune preziose opere di provenienza e cultura veneta al sui territorio la città dorica era legata da costanti rapporti. Di fondamentale rilievo sono La Madonna col Bambino di Carlo Crivelli, La Sacra Conversazione di Lorenzo Lotto, L'immacolata Concezione e la Santa Palazia del Guercino, la Pala Gozzi di Tiziano Vecellio raffigurante L'Apparizione della Vergine; una sezione è dedicata all'arte moderna con opere di Bartolini, Bucci, Campigli, Cassinari, Cucchi, Levi, Sasso, Tamburi, Trubbiani ed altri importanti artisti contemporanei. Il nucleo originario delle opere che costituiscono la Pinacoteca Civica risale agli anni fra il 1880 e il 1888 grazie alla donazione, da parte del pittore anconetano Francesco Podesti, di un nutrito gruppo di suoi cartoni e bozzetti. Ad essi si aggiungono opere provenienti da chiese, fondi comunali, depositi e doni privati.
PERCORSO ESPOSITIVO - Piano terra - opere di autori vari - Primo piano - opere dal 300 al 600 - Terzo piano - opere dal 700 al 900
Sede: Palazzo Bosdari - via Pizzecolli, 17
Visite guidate tutte le mattine (martedì e giovedì anche nel pomeriggio) per prenotazione Segreteria del Museo n. tel. 071/2225041
Orari: Lunedì 9.00 - 13.00 Dal Martedì al Venerdì 9.00 - 19.00 Chiuso nei giorni festivi (Capodanno, Epifania, Pasqua e Lunedì dell'Angelo, 25 Aprile, 1 e 4 Maggio, 2 Giugno, 15 Agosto, 1 Novembre, 8 Dicembre, Natale e Santo Stefano) salvo particolari iniziative pubblicizzate di volta in volta.
Il Museo Archeologico Nazionale e l'anfiteatro romano Ospitato nelle ale del Palazzo Ferretti il Museo offre documenti delle civiltà succedutesi nelle Marche dal Paleolitico all'Alto Medioevo; la sezione protostorica, il maggior fattore di richiamo del Museo, si articola in ventitrè sale relative alla civiltà Picena e alla civiltà Gallica, con numerosi corredi funerari talora di grande ricchezza. E' uno dei Musei archeologici più famosi in Italia, ricco di reperti archeologici emersi da scavi esclusivamente condotti nelle Marche. Molti degli oggetti esposti testimoniano la vita quotidiana delle popolazioni, come gli ornamenti delle donne, i vasi, le armi e gli utensili. Il Palazzo Ferretti è un bellissimo esempio di architettura del Cinquecento, fu ampliato nel sec. XVIII: nel piano nobile del palazzo sono presenti famosi affreschi di Pellegrino Tibaldi e la sistemazione della facciata è comunemente attribuita al Vanvitelli.
Sede: Palazzo Ferretti via G. Ferretti, 6 Orari: Apertura 8.30 - 19.30 Chiusura ordinaria il lunedì Visite guidate possono essere organizzate previo accordo attraverso la Segreteria del Museo n. tel. 071/2075390 o 071/202602.
Sito archeologico dell'Anfiteatro Romano (ingresso gratuito). l'Anfiteatro è collocato nella sella tra i Colli Guasco e dei Cappuccini, immerso nell'area del centro storico più antica; la costruzione viene fatta risalire al periodo augusteo (fine I sec. a.C.) periodo in cui nella città vennero edificati prestigiosi monumenti. L'evidente statificazione storico-urbanistico dell'area è da attribuire a successive costruzione, la zona fu infine riscoperta, nel 1810, individuando l'anfiteatro come tale, grazie all'abate Leoni e al Conte Girolamo Bonarelli, proprietario dell'omonimo Palazzo che racchiudeva parte dei rsti archeologici. Oggi gli interventi di recupero da parte della Soprintendenza sono in fase di completamento.
Si visita solo su prenotazione tel. 071/202602.
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