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Ubriaco, si denuda e devasta un appartamento: denunciato

Scoppia la lite in un'abitazione a Montemarciano, all'arrivo dei Carabinieri si è barricato lanciando oggetti dal balcone

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Gazzella, automobile dei Carabinieri, 112

I Carabinieri della Compagnia di Senigallia sono intervenuti, nella notte tra giovedì 20 e venerdì 21 agosto, in un appartamento a Montemarciano dove un uomo ha scatenato il putiferio colpendo la propria compagna e minacciando di morte altre due persone.

L’episodio si è verificato in via Mare Adriatico poco dopo l’ora di cena, quando un uomo di nazionalità marocchina di 37 anni ha portato la compagna brasiliana 43enne per una serata con due amiche. Lì tra musica, alcol e un po’ di gelosia, si sono scaldati gli animi e da un buffetto sul collo è nata la rabbia dell’uomo che, in stato di ebbrezza alcolica ed indispettito, ha prima malmenato la propria compagna e poi si è sfogato sulle altre due donne, connazionali, intervenute per salvare l’amica.
Il marocchino ha iniziato a rompere bottiglie scagliandole contro muri e tavolo, ha gettato all’aria mobili e lanciato in strada oggetti, insultando le tre amiche e minacciandole di morte. Le due residenti nell’appartamento – zia e nipote rispettivamente di 46 e 34 anni – visibilmente impaurite, per difendersi lo hanno colpito sulla testa con una mazza da baseball.

Dopo un attimo di stordimento, in preda ad un forte stato di agitazione psicofisica, l’uomo si è denudato, ha ripreso a danneggiare mobili e suppellettili presenti in casa, e a lanciare oggetti di ogni tipo dal balcone in strada. All’arrivo della pattuglia del nucleo radiomobile dei Carabinieri di Senigallia si è barricato in casa, costringendo i militari a salire sul balcone dell’appartamento al primo piano e a forzare la porta finestra per introdursi nell’appartamento e bloccare l’esagitato con le manette. Sul posto sono intervenuti anche i Carabinieri della Stazione Carabinieri di Montemarciano.

L’uomo, completamente nudo, è stato coperto con un lenzuolo e condotto in ambulanza al pronto soccorso dell’ospedale di Senigallia dove gli è stato riscontrato un “trauma cranico con ferita lacerocontusa alla testa in abuso etilico”, con una prognosi di guarigione di 7 giorni. Al pronto soccorso è stato piantonato fino alle 5 del mattino.
Originario del Marocco e residente a Ostra, il 37enne si è resto responsabile dei reati di violenza privata, minaccia, danneggiamento aggravato e resistenza a pubblico ufficiale: è stato denunciato in stato di libertà. Dopo aver smaltito la sbornia e aver espletato le formalità di rito, è stato rilasciato.

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