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Operazione “Lethal Weapon”, anche uno jesino tra i 78 denunciati in tutta Italia

Da anni gli individui in questione acquistavano illegalmente armi da fuoco vendute da una società polacca

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Carabina sequestrata

La Polizia di Stato di Ancona è stata coinvolta nei giorni scorsi nella vasta operazione “Lethal Weapon“, grazie alla quale decine di persone residenti in vari punti dell’Italia sono state denunciate per aver acquistato illegalmente delle armi da fuoco dall’estero.

La vicenda aveva avuto inizio nel settembre del 2016, quando l’arresto di un tale P.V., originario della provincia di Enna, aveva gettato luce su una tratta di fucili e altri armamenti simili venduti online da una società con sede in Polonia.

Partendo da ciò, dopo quasi due interi anni di indagini le forze dell’ordine hanno predisposto 78 perquisizioni in tutto il Paese a carico di altrettanti sospettati, denunciando infine gli individui in questione: essi dovranno ora rispondere delle accuse di acquisto di armi per corrispondenza, detenzione di arma clandestina e omessa denuncia relativa alla detenzione di armi.

Tra gli altri, finito nei guai un 40enne jesino (F.M.) trovato in possesso di una carabina Hatsan Torpedo 150 Sniper, arma dotata peraltro di un mirino di precisione: il fucile, infatti, è stato sequestrato poiché di potenza superiore ai 7,5 joule massimi previsti dalla legge italiana.

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