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Spilla 2019, ad Ancona martedì 18 giugno arrivano i Dream Syndicate

Il concerto della band californiana si terrà presso la corte della Mole Vanvitelliana

The Dream Syndicate

Un nuovo grande nome nella line up di Spilla 2019. Dopo l’annuncio degli artisti headliner Carl Brave, in concerto sabato 22 giugno, e Billy Corgan, in concerto sabato 30 giugno, il cartellone della tredicesima edizione di Spilla si arricchisce di un nuova e leggendaria band: The Dream Syndicate, punta di diamante del Paisley Underground, arriva ad Ancona con il nuovo album in studio.

These Times”, questo il titolo del disco, arriva a due anni di distanza da “How did I find myslef here?”. In uscita il 3 maggio via Anti-Records, distribuzione Self, è il secondo album dalla reunion del 2012. “Put some miles on” è il primo singolo estratto.

I The Dream Syndicate nascono nel 1981 a Los Angeles dalle ceneri dei Suspects. La band fa il suo esordio nell’82 con l’omonimo “The Dream Syndicate” via Slash Records. Il disco, prodotto da Chris D. dei Flesh Eaters, dà il via ad una nuova stagione del rock alternativo, il Paisley Underground.

Due anni dopo, nel 1984, esce “Medicine Show”, prodotto da Sandy Pearlman via A&M Records.

Il terzo album “Out of the Grey” esce nel 1986 per la Big Time Records con una nuova formazione, Wynn, Duck, Mark Walton al basso e Paul B. Cutler alla chitarra solista.

Due anni dopo, poco prima dello scioglimento, la band pubblicherà il suo ultimo album “Ghost Stories”.

A due anni di distanza da “How Did I Find Myself Here?”, The Dream Syndicate tornano quest’anno con un nuovo album, “These Times”.

A proposito dell’album il frontman Steve Wynn racconta: “Mentre scrivevo le canzoni per il nuovo album ero piuttosto ossessionato da Donuts di J-Dilla. Adoravo il modo in cui si era avvicinato alla produzione di dischi, come un DJ, un collezionista di dischi, un appassionato di musica che vuole  mostrare tutta la sua musica preferita, distorcendola e cambiandola fino a farla sua. Stavo trafficando con sequencer, drum machine, loop – qualsiasi cosa mi conducesse fuori dal mio modo abituale di scrivere facendomi sentire come se stessi lavorando ad una compilation piuttosto che “sempre alla stessa cosa”. Può risultare non proprio automatico mettere The Dream Syndicate e J-Dilla nella stessa frase ma io sento quell’album quando sento il nostro nuovo album.”

Se “How Did I Find Myself Here”, del 2017, era un album per le ore serali, tutto spacconerie ed esplosioni catartiche, questo “These Times” è l’album gemello per le 2 del mattino, più malinconico e variabile, con la band che si muove come fosse il dj di una trasmissione notturna, mentre l’ascoltatore si lascia andare ai sogni chiedendosi, il giorno dopo, se qualcuno di questi fosse reale.

Co-prodotto da John Agnello (Phosphorescent, Waxahatchee, The Hold Steady, Dinosaur Jr.), “These Times” è stato registrato ai Montrose Studio di Richmond in Virginia. Wynn ha scritto in studio i testi dei brani, dopo che la band aveva finito di registrarli, in questo modo le parole furono dettate più dai suoni che da altro. Questo processo ha contribuito all’urgenza del titolo dell’album.

“These Times. Questo è tutto. È tutto ciò di cui stiamo parlando, tutto ciò a cui stiamo pensando. Non si può evitare il panico esistenziale di un mondo che sta rapidamente precipitando, evolvendosi e cambiando corso di ora in ora. Sembra falso non affrontare e riflettere le cose a cui non possiamo smettere di pensare: l’intero mondo sta proprio guardando. I testi dell’album sono solo uno specchio del terrore, del panico, della mania, della speculazione, della malinconia, alla fine ignorando l’abbandono che potrebbe seguire. È tutta questione di dove siamo. ”

The Dream Syndicate hanno una lunga e leggendaria storia. Ma dove sono adesso? Sono qui. Sono proprio qui. In “These Times”.

SPILLA È UNO DEGLI EVENTI PIÙ RILEVANTI E DI SPICCO DELL’ESTATE ITALIANA.

LA RASSEGNA IN CUI LA VERA E UNICA PROTAGONISTA È LA BUONA MUSICA

Ciò che distingue maggiormente Spilla da tutti gli altri festival italiani sono LE LOCATIONS.

Giunta alla sua tredicesima edizione, il festival sceglie nuovamente lo splendido scenario della città dorica con le sue piazze storiche e i suoi scorci sul mare per una programmazione senza eguali.

Affacciata sull’Adriatico, Ancona è uno dei gioielli del centro Italia: città d’arte ricca di monumenti, con oltre duemila anni di storia, con i suoi caratteristici vicoli del centro e i monumenti che si affacciano sul porto come palchi di un teatro.

Il Main Stage di Spilla è uno dei gioielli della città: la Mole Vanvitelliana, ex Lazzaretto, realizzata dal Vanvitelli nel ‘700. Il complesso monumentale, che da sempre rappresenta un importante contenitore di esposizioni d’arte e spettacoli, ospiterà le attività culturali presentate nel cartellone del festival.

Protagonisti delle scorse edizioni Mumford and Sons, The Lumineers, Rag’n’Bone Man, James Bay, LP, Belle & Sebastian, Passenger, Richard Ashcroft, Local Natives, Anna Calvi, Johnny Marr e tanti altri.

Martedì 18 giugno| Spilla | ANCONA CORTE MOLE VANVITELLIANA
www.spillafestival.it
Banchina Giovanni da Chio, 28, 60121 AN
Biglietto: 22,00 € + d.p.
Prevendite disponibili su www.ticketone.it e www.vivaticket.it dalle ore 10 di venerdì 22 marzo.

 

da: Comcerto

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