Lanciato un avviso pubblico per la candidatura di Ancona a Capitale Italiana del Mare 2026
I progetti possono essere presentati entro giovedì 15 gennaio

Il Comune di Ancona lancia un avviso rivolto a soggetti pubblici, privati, associazioni e imprese interessati a proporre progetti in grado di valorizzare l’identità marinara della città e il rapporto tra mare, economia, cultura e comunità.
L’iniziativa, che tende a rafforzare il ruolo della città come luogo di innovazione, creatività e valorizzazione del territorio, si inserisce all’interno di un percorso di promozione dell’identità cittadina, che fa seguito all’atto di indirizzo approvato ieri dalla Giunta per la partecipazione del Comune di Ancona a bandi e avvisi pubblici “finalizzati al coinvolgimento e alla coprogettazione territoriale per la valorizzazione, promozione e sviluppo integrato della città”.
Questo atto si colloca nel contesto del bando ministeriale per la candidatura a Capitale Italiana del Mare 2026, titolo istituito per la prima volta dal Dipartimento per le Politiche del Mare della Presidenza del Consiglio dei Ministri, finalizzato a promuovere la cultura marittima, la sostenibilità ambientale, l’economia del mare e il patrimonio storico-culturale delle città costiere.
L’assessore al Turismo Daniele Berardinelli è il coordinatore di questo progetto che ha preso vita all’interno della Giunta e vede la collaborazione di tutti gli assessorati, ognuno per le proprie competenze. Su questa base, il Comune invita tutti i soggetti interessati a partecipare con idee, progetti e iniziative concrete che possano contribuire alla costruzione del dossier di candidatura, ma anche al programma annuale di attività per il 2026. La call rappresenta un’occasione di collaborazione e co-progettazione tra cittadini, istituzioni e realtà del territorio, con l’obiettivo di rafforzare la vocazione storica e culturale di Ancona come città di mare.
“La candidatura a Capitale Italiana del Mare – afferma Berardinelli – non nasce come un progetto isolato, ma come un atto di messa a fuoco. Rende visibile ciò che già esiste. Questa candidatura dialoga naturalmente con il percorso avviato per la Capitale Italiana della Cultura 2028 e rappresenta il metodo, la profondità e l’idea che il futuro della città passa attraverso processi articolati, plurali, capaci di tenere insieme istituzioni, comunità, saperi e pratiche”.
I progetti vanno presentati come manifestazioni di interesse secondo le modalità indicate nell’avviso pubblico, consultabile sull’Albo Pretorio online del Comune di Ancona. È ammessa la partecipazione sia in forma singola sia in forma associata, anche attraverso reti, partenariati o aggregazioni temporanee di soggetti.
Possono partecipare enti e istituzioni pubbliche, associazioni, fondazioni, enti del terzo settore, imprese e operatori economici, istituzioni culturali, scientifiche e formative e soggetti operanti nei settori della cultura, dell’ambiente, del mare, del turismo, dell’innovazione e della blue economy.
Le manifestazioni di interesse potranno riguardare pratiche di rigenerazione e riattivazione di spazi, luoghi e infrastrutture legati al mare, al fronte costiero e al sistema portuale; sviluppo dell’economia marittima nelle sue diverse articolazioni – porto, pesca, filiere produttive, saperi e mestieri del mare – valorizzandone la dimensione contemporanea e le radici storiche; tutela degli ecosistemi marini e costieri, promozione della biodiversità, azioni di educazione ambientale e diffusione di pratiche sostenibili; ricerca, innovazione e trasferimento di conoscenza sui temi del mare; promozione di forme di turismo responsabile e accessibile; costruzione e trasmissione dell’identità marittima, della memoria collettiva e dei patrimoni materiali e immateriali; percorsi educativi e formativi rivolti a diverse fasce di pubblico; iniziative culturali, artistiche, scientifiche e sportive capaci di interpretare il mare come spazio di sperimentazione, racconto e partecipazione.
I soggetti interessati devono inviare la propria adesione contenente una breve descrizione del soggetto proponente, la sintesi della proposta, l’eventuale disponibilità a collaborare in partenariati e i riferimenti del referente. La documentazione deve essere trasmessa via email all’indirizzo europa@comune.ancona.it entro le ore 14.00 del 15 gennaio 2026, con oggetto: “Manifestazione di interesse – Candidatura Ancona Capitale Italiana del Mare 2026”.
“Questa call – afferma l’assessore Daniele Berardinelli – è un’opportunità concreta per mettere insieme idee e competenze della comunità e costruire un progetto che valorizzi il nostro mare come risorsa culturale, sociale ed economica. Non è finalizzato solo alla realizzazione di un progetto, ma soprattutto a creare un sistema coeso, identitario e riconoscibile di soggetti attivi sul territorio per valorizzare la città e le sue peculiarità. Coinvolgere cittadini, associazioni e imprese significa creare un programma condiviso con ricadute reali sulla qualità della vita e sullo sviluppo sostenibile della città”.
Il percorso contribuirà dunque alla definizione del dossier di candidatura, che rimarrà a disposizione del Comune come strumento di pianificazione strategica e programmazione delle politiche pubbliche in materia di mare, ambiente, cultura e turismo, con attività e iniziative attese già a partire dal 2026, indipendentemente dall’esito della selezione nazionale.



















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