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Si è riunito il gruppo di lavoro per il contrasto dell’alga Ostreopsis Ovata

Interessata la fascia costiera tra Ancona, Sirolo e Numana

Gruppo di lavoro sull'alga che infesta la costiera anconetana

Si è riunito questa mattina in Comune il gruppo di lavoro che periodicamente affronta le tematiche relative alla gestione dell’ambiente marino del territorio anconetano. Nel corso dell’incontro è stato affrontato il tema dell’alga Ostreopsis Ovata, che in estate interessa la costa tra Ancona, Numana e Sirolo.

Erano presenti il sindaco di Ancona Daniele Silvetti, il sindaco di Numana Gianluigi Tombolini, il professor Roberto Danovaro, Direttore del Dipartimento di Scienze del Mare all’Università Politecnica delle Marche, e Gianluca De Grandis, dirigente Arpa Marche. Fanno parte del tavolo la Regione Marche, i Comuni di Ancona, Numana e Sirolo, l’Università Politecnica delle Marche, Arpa Marche, il CNR Irbim, il Parco del Conero, AST Marche, Guardia di Finanza, Consorzio di Portonovo, Centro Sub Monte Conero, Slow Food Ancona Conero e Comitato per un mare protetto ma di libera fruizione.

L’obiettivo esplicitato dai sindaci Silvetti e Tombolini è quello di attivare, tramite la Regione Marche, un protocollo condiviso di monitoraggio e prevenzione, con il fine di proteggere la salute pubblica e le attività economiche e balneari del territorio.

“La convocazione odierna del tavolo – ha spiegato il sindaco Daniele Silvetti – pone le basi per affrontare il problema dell’Ostreopsis e per adottare un protocollo in accordo con la Regione, con Arpa Marche e con i Sindaci dei Comuni interessati (Ancona, Numana e Sirolo n.d.r.), concordando una serie di procedure preventive, di monitoraggio e di sospensione delle attività balneari, nel caso in cui questa decisione fosse resa necessaria dalle evidenze scientifiche. Coinvolgeremo quindi la Regione per la valutazione e la redazione di questo protocollo, insieme con Arpa Marche. È un impegno che ci assumiamo per tutelare la salute pubblica e le attività produttive della costa”.

“Questa riunione – ha affermato il sindaco Gianluigi Tombolini – è stata molto produttiva. Sono state messe in campo tutte le parti chiamate in causa in caso di emergenza e stiamo coinvolgendo anche la Regione per provare a fare un percorso in cui si vada ad affrontare il problema in modo più scientifico e dettagliato sui territori. La tutela della salute è sempre al primo posto, non possiamo prescindere da questo. Gli studi dell’Università e altri dati scientifici ci consentono di esaminare approfonditamente il problema e quindi di agire in modo consapevole e mirato, anche negli eventuali casi di emergenza in cui si debbano apportare limitazioni. Credo che sia un dovere, soprattutto dei sindaci, attivarsi per creare questo protocollo che tuteli anche l’economia del territorio.”

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