Un artista di Falconara Marittima al Festival di Sanremo 2026
Si tratta di Alberto Domesi, protagonista del progetto "Sette note per il mondo"

Falconara sarà rappresentata a Sanremo grazie all’artista falconarese Alberto Domesi, protagonista del progetto Sette note per il mondo, che verrà presentato in occasione della 76ª edizione del Festival della Canzone Italiana, in programma dal 24 al 28 febbraio.
«La presenza di Alberto Domesi a Sanremo è motivo di orgoglio per la nostra comunità – dichiara il sindaco Stefania Signorini –. L’artista falconarese si confronterà infatti con contesti nazionali di grande visibilità, portando con sé il nome e l’identità della città. A Domesi vanno i miei complimenti per questo importante traguardo, che valorizza non solo il suo lavoro, ma anche il legame con Falconara, territorio in cui è cresciuto».
Proprio per Falconara l’artista aveva realizzato un progetto di riqualificazione del parcheggio a gradoni di via VIII Marzo, dal titolo ‘Uniti coloriamo il mondo’: le mura di contenimento dei diversi livelli erano state recuperate e tinteggiate, anche con l’aiuto di volontari in una giornata di impegno collettivo. Dopo la tinteggiatura su ogni muro erano stati apposti pannelli con i ritratti di figure femminili di fama nazionale e mondiale, realizzati da Alberto Domesi: Marilyn Monroe, Raffaella Carrà, Lady D e Frida Calo.
L’ultimo impegno è appunto rappresentato dall’opera ‘Sette note per il mondo’, realizzata appositamente per Villa Ormond, uno dei luoghi simbolo del Festival di Sanremo, che durante la manifestazione ospiterà il Villaggio del Festival: uno spazio aperto al pubblico dedicato a incontri, eventi culturali e al dialogo tra musica, arte e territorio.
Il progetto di Domesi si inserisce in questo contesto come un lavoro capace di intrecciare pop art, musica e cinema, ispirandosi alla tradizione della pop art americana degli anni Settanta e alla lezione di Andy Warhol, reinterpretata in chiave personale e contemporanea. L’opera si sviluppa in una prima installazione composta da sette grandi pannelli, ispirati ai tasti del pianoforte, e in una seconda parte dedicata ai volti degli artisti del Festival, simbolo della pluralità musicale e culturale contemporanea.
All’interno del progetto è presente anche una citazione cinematografica di forte valore simbolico, con il richiamo al celebre finale di Otto e mezzo di Federico Fellini, evocato come metafora dell’arte intesa non come opera conclusa, ma come processo continuo, movimento e condivisione.
Dal punto di vista tecnico, Alberto Domesi adotta un linguaggio ibrido che unisce pittura acrilica e rielaborazione digitale, con un uso deciso del colore e una composizione che riflette sulla persistenza dell’icona nel tempo. Un approccio che trova piena espressione in Sette note per il mondo, progetto che ruota attorno a un’idea semplice e universale: così come tutta la musica nasce da sole sette note, anche l’arte e la creatività condividono un’origine comune da cui si sviluppa un’infinita varietà di espressioni.
La partecipazione di Domesi al progetto è stata resa possibile grazie alla collaborazione con Andrea Prada e Annalisa Crivellaro, titolari dell’agenzia Euforika, insieme al collaboratore Luca Ammoscato, impegnati nella realizzazione di format e iniziative culturali capaci di mettere in relazione artisti, pubblico e territorio all’interno di contesti ad alta visibilità mediatica.
Con Sette note per il mondo, Alberto Domesi conferma una poetica coerente e riconoscibile, capace di parlare a pubblici diversi e di ribadire il ruolo dell’arte come luogo di incontro, memoria e dialogo, portando ancora una volta Falconara Marittima al centro di un importante palcoscenico nazionale.



















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