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Sesso con un religioso e ricatti: anconetano a processo a Rimini

Avrebbe spillato almeno 90.000 euro ad un sacerdote della Valmarecchia

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Tribunale

150.000 euro: sarebbe questa la cifra versata da una sacerdote della Valmarecchia, in Romagna, ad un macedone di 36 anni residente nell’anconetano.


Secondo il sacerdote, la cifra sarebbe stata pagata al macedone per evitare che questi diffondesse la voce di una relazione omosessuale tra i due, a suo dire inesistente.

Spaventato dalla possibilità che la gente credesse a questa versione, il religioso avrebbe continuato a pagare.

Un ricatto insomma, tanto che il macedone è ora sotto processo a Rimini per estorsione: l’avvocato che tutela il religioso ha documentato trasferimenti in denaro al presunto ricattatore di circa 90.000 euro.

Tuttavia i soldi consegnati sarebbero molti di più, appunto complessivamente circa 150.000 euro.

Secondo l’accusato però i compensi sarebbero stati originati dalla sue prestazioni sessuali, giunte dopo le ripetute avances del sacerdote.

Tra i testimoni è stata ascoltata anche la moglie del macedone, che ha sostenuto – dando credito alla versione del marito – di aver più volte accompagnato il compagno alla parrocchia in Valmarecchia e che quesi soldi servivano alla famiglia, in stato di indigenza.

La vicenda è andata avanti dal 2006 al 2010, quando il religioso ha deciso di non pagare più raccontando tutto a Curia e Carabinieri.

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