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Pedinamenti e microcamere per controllare l’ex moglie: 40enne a giudizio per stalking

Le azioni contestate avrebbero avuto luogo ad Ancona tra il 2009 e il 2012

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Un 40enne residente ad Ancona è stato rinviato a giudizio, nella giornata di giovedì 4 giugno, con l’accusa di stalking nei confronti della propria ex moglie, che per diversi mesi sarebbe stata vittima degli atteggiamenti persecutori messi in atto da parte dell’ex coniuge.

L’uomo, un sottufficiale della Marina Militare, tra il 2009 e il 2012 avrebbe infatti infastidito la donna, anch’essa quarantenne, appostandosi sotto la sua abitazione, inviandole SMS minacciosi e compiendo altre azioni a dir poco discutibili: avrebbe infatti nascosto in casa dell’ex moglie un registratore nei pressi del telefono e , soprattutto, una microcamera all’interno del bagno.

I due, che si erano separati nel 2009 mettendo fine ad una relazione durata vent’anni, per un certo periodo avevano continuato a convivere sotto lo stesso tetto: la situazione era poi radicalmente mutata quando il 40enne aveva tentato di aggredire la donna, che nell’occasione aveva persino richiesto l’intervento delle forze dell’ordine.

Il processo nei confronti dell’uomo, che respinge ogni accusa mossa nei suoi confronti, avrà inizio il 3 novembre prossimo.

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