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Offagna, il Comune rischia di essere messo al tappeto da un maxi-risarcimento

I familiari di Amos Guzzini, bambino morto nel 1997 in tragiche circostanze, hanno chiesto oltre due milioni di euro

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Offagna

Il Comune di Offagna rischia di finire sul lastrico per via di una vicenda risalente al 1997: si tratta della tragica morte di Amos Guzzini, bambino di appena sette anni che precipitò in uno strapiombo lungo via Martin Luther King, rimanendo ucciso all’istante.

Negli ultimi tempi la famiglia del piccolo ha chiesto e ottenuto un risarcimento pari a circa 2 milioni e 200.000 euro: tale cifra, forse coperta in parte dall’assicurazione, si potrebbe però rivelare ugualmente come un ostacolo insormontabile per le finanze del piccolo Comune, la cui amministrazione sta tentando in queste ore di correre ai ripari per evitare ricadute oltremodo pesanti sulla cittadinanza.

A tal proposito, il sindaco Stefano Gatto ha indetto per la giornata di martedì 29 dicembre, presso la Sala consiliare, una conferenza nella quale saranno esposte le possibili soluzioni per la situazione venutasi a creare: tra le misure già adottate, la reintroduzione della tassa di soggiorno (pari ad un euro a persona per ciascuna notte trascorsa ad Offagna) e la cessione di alcune azioni della Conerobus possedute dal Comune.

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