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Lite per il parcheggio, spunta la pistola: arrestato dai Carabinieri

Montemarciano, ex guardia giurata finisce in manette per minacce: l'arma era carica e detenuta illegalmente

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La pattuglia dei Carabinieri a Marina di Montemarciano

Minacciato con una pistola dal vicino per il posto auto condominiale. E’ quanto accaduto a Marina di Montemarciano, dove un uomo si è rivolto al 112 dei Carabinieri segnalando all’operatore che un vicino di casa, per futili motivi sul parcheggio delle rispettive autovetture nei posti condominiali, era sceso in strada e lo aveva minacciato puntandogli ripetutamente contro una pistola

L’episodio si è verificato martedì sera, 5 aprile: la vittima, in preda al panico, ha allertato i Carabinieri che sono giunti sul posto, in via Adriatica, con le pattuglie della stazione e del nucleo radiomobile. Ha raccontato ai militari di essersi dovuto addirittura cercare riparo poiché il vicino di casa, al termine di un litigio, lo aveva inseguito armato di una pistola carica ma, fortunatamente, forse perché scoraggiato dalla presenza di altri passanti, non aveva fatto fuoco.

I Carabinieri sono andati a bussare alla porta di casa del vicino 76enne. La perquisizione nell’abitazione ha consentito di rinvenire nascosta dietro l’armadio in camera da letto una pistola semiautomatica marca “Beretta” mod. 35/53, cal. 7,65, completa di caricatore contenente 8 cartucce di cui una in canna. L’arma era pronta a fare fuoco. I successivi accertamenti hanno rivelato che l’arma era detenuta illegalmente. La pistola sequestrata dai Carabinieri a Marina di MontemarcianoLa pistola e il relativo munizionamento sono stati sottoposti a sequestro.
Il pensionato è stato tratto in arresto e condotto in regime di arresti domiciliari a casa in attesa dell’udienza di convalida.

Il pensionato, un tempo guardia giurata, ha riferito davanti al giudice di Ancona che la pistola era di sua proprietà e che al momento del pensionamento aveva però omesso di consegnarla e comunque non ne aveva mai denunciato la detenzione. Per quanto riguarda il colpo in canna ha spiegato che non era sua intenzione fare fuoco; tuttavia, poiché era in possesso di 8 cartucce mentre il caricatore ne poteva contenere solo 7, una l’aveva messa in canna.

Il Tribunale di Ancona all’esito dell’udienza ha convalidato l’arresto condannando il pensionato con il rito direttissimo ad un anno e sei mesi di reclusione e al pagamento di 3.000 euro di multa.

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