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Omicidio a Sassoferrato: arrestato il presunto killer

L'omicida sarebbe un 55enne calabrese: il movente sarebbe di natura passionale

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Controlli da parte dei Carabinieri di Senigallia

A poche ore dall’efferato omicidio di Alessandro Vitaletti, professore 47enne di lettere alla scuola media di Serra San Quirico, il suo assassino sarebbe già finito in manette. Si tratterebbe  di Sebastiano Dimasi, 55enne muratore calabrese.

I fatti si sono consumati nel pomeriggio di sabato 28 gennaio a Sassoferrato: il 47enne è stato raggiunto dall’aggressore che dopo qualche istante lo ha accoltellato più volte, prima di fuggire a bordo di una utilitaria. Il presunto autore del delitto è stato portato nella Caserma dell’Arma a Sassoferrato, dove verrà interrogato dal pm Serena Bizzarri, che aveva firmato un provvedimento di fermo nei suoi confronti. L’uomo avrebbe agito perché geloso del docente, che frequentava la sua ex moglie.

I due si sono incontrati  in via Buozzi, nei pressi del Pincetto. Il muratore ha visto da lontano Vitaletti, che si era fermato a fare benzina. Secondo alcuni testimoni lo ha raggiunto gridandogli ”ti ammazzo, ti ammazzo!…” brandendo un coltello, non ancora ritrovato. Circa ventidue  i fendenti sferrati contro il povero insegnante. Subito soccorso, il ferito è morto un’ora dopo nell’ospedale di Fabriano. Dimasi nel frattempo si sarebbe allontanato da Sassoferrato in auto: dopo una notte di ricerche è stato bloccato dai carabinieri nei pressi della sua abitazione  a Scheggia (Perugia), e portato in Caserma a Sassoferrato, dove il pm Serena Bizzari, che aveva spiccato un provvedimento di fermo per omicidio volontario, l’ha interrogato alla presenza di un difensore d’ufficio. Indagini lampo dunque, quelle condotte dai carabinieri di Sassoferrato, Fabriano e del Nucleo investigativo di Ancona.

L’uomo, originario del Sud, ma da molti anni residente proprio a Sassoferrato avrebbe commesso il delitto senza premeditazione; sebbene ormai da qualche tempo covasse un profondo risentimento nei confronti della vittima. L’uomo, aveva anche  ripetutamente minacciato la ex moglie (residente a Sassoferrato con i due figli minori) perché non accettava la sua relazione con il docente: a dicembre la donna lo aveva denunciato ai Carabinieri.

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