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Cibo avariato, dieci casi di intossicazione alimentare in provincia di Ancona

Quattro casi segnalati a Senigallia, quattro a Castelfidardo e due a Fabriano: ritirati dal commercio i lotti di tonno decongelato

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tonno, pesce, prodotti ittici

Il Servizio Igiene Alimenti di origine animale dell’ASUR Marche – Area Vasta 2 conferma che non sono più in commercio, anche perché è stata superata per entrambi la data di scadenza, i due lotti di prodotti ittici che, dal 27 aprile scorso, avevano causato in alcuni cittadini la sindrome sgombroide, patologia simil-allergica alimentare causata dall’ingestione di un’elevata quantità di istamina.

Questa sostanza si può accumulare in alcune specie ittiche a causa di una scorretta conservazione dei prodotti: i responsabili sono, infatti, alcuni batteri presenti sulla cute dei pesci. I casi, tutti risolti, sono stati segnalati dal pronto soccorso di Fabriano (due), dal pronto soccorso di Senigallia (quattro) e dalla guardia medica di Castelfidardo (quattro).

I pazienti hanno dichiarato di aver consumato tonno decongelato e, nella maggior parte, hanno specificato che questo era stato sottoposto a cottura, in due casi era stato, invece, consumato crudo. L’istamina non viene comunque eliminata dalla cottura.

Il Servizio Veterinario Igiene degli Alimenti dell’Area Vasta 2 si era immediatamente attivato per i provvedimenti del caso e aveva effettuato le analisi che avevano confermato la presenza di istamina. Erano stati individuati due lotti coinvolti, prodotti da un’unica ditta estera; le aziende italiane che avevano distribuito il prodotto nell’Area Vasta 2 avevano immediatamente attivato le procedure di ritiro-richiamo.

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