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Falconara, consegnati i lavori per il rifacimento della “Corte” di Castelferretti

Gli interventi in questione, costati oltre 600.000 euro, saranno terminati entro l'estate del prossimo anno

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Lavori pubblici a Castelferretti

Questa mattina a Castelferretti, davanti agli occhi del sindaco Goffredo Brandoni, è avvenuta ufficialmente la consegna dei lavori per la realizzazione della piazza interna del progetto generale La Corte di Castelferretti. L’intervento per un importo contrattuale di oltre 630 mila euro sarà completato da contratto entro giugno 2018 e si inserisce nel più ampio percorso del Piano di Recupero già avviato.

Il primo step fu la demolizione dell’ex Mulino, edificio abbandonato e finito nel tempo nel degrado. Demolito l’edificio dell’ex Molino si è proceduto alla realizzazione dei sedici alloggi di edilizia popolare (già abitati da tempo), mentre a piano terra, ai lati del passaggio pedonale in galleria  di collegamento alla piazza interna, sono stati ricavati 3 locali. In uno di questi ha già trovato “casa” l’associazione Noi Come Prima e l’auspicio è che entro il 2018 si riesca a chiudere anche con una seconda associazione. Per il locale rimante invece il Sindaco Brandoni ha già detto a residenti e associazioni locali si farà promotore, qualora ce ne fosse bisogno, di trasferire l’ambulatorio ASUR, molto frequentati dagli anziani della frazione, e a rischio chiusura a causa della volontà dell’azienda sanitaria di razionalizzare gli spazi, in questo locale dove troverebbe una degna collocazione.

A ciò segue proprio il passaggio di stamane. Ovvero la consegna dei lavori per la piazza che di fatto favorisce anche il restyling di un vecchio manufatto presente nell’area di cui nel progetto ERAP era prevista la demolizione, che sarà invece ristrutturato e destinata agli anziani di Castelferretti con spazi utilizzabili sia all’esterno che all’interno e quindi fruibile 365 giorno all’anno.. Già individuate anche le risorse per finanziare il progetto. Grazie infatti al ribasso d’asta del 23,565% (dall’importo a base di gara per i lavori di 797.140,55 euro si è scesi infatti a 630.506,98 di totale importo contrattuale) e un risparmio di 166.633,57 euro sarà possibile finanziare anche il progetto per il recupero di questo storico manufatto.

 

Tornando alla realizzazione della piazza, che sarà accessibile per tutti da quattro accessi, uno per lato, non solo consentirà il completamento del Piano di Recupero. Con il Recupero dell’Ex Cinema Enal (per cui l’Amministrazione auspica di affidare i lavori entro la fine dell’anno), dell’ex Mulino e delle aree interne al comparto, e l’intero isolato compreso tra le vie XXV Aprile, Giordano Bruno, Sciesa e XIV Luglio si vuole favorire infatti la piena utilizzazione del patrimonio edilizio esistente a fini residenziali e la stabilizzazione delle attività di servizio indispensabili alla vita degli abitanti. Non solo. È chiara la volontà di valorizzare il tessuto urbanistico e sociale che si è andato consolidando nel tempo nei suoi aspetti positivi. Contestualmente si è tentato di modificare quelle situazioni di crisi del tessuto urbano dovute ad attività ormai dismesse che hanno dato luogo ad una edilizia che per dimensioni e forma, nonché destinazione, non aveva nulla a che fare con la funzione prevalentemente residenziale del centro storico, o ad altre situazioni di degrado fisico ed interventi recenti non correttamente inseriti nel contesto ambientale esistente.

 

Le finalità specifiche del Piano di Recupero sono infatti:

  1. Il recupero edilizio degli edifici ex Cinema ENAL e ex Mulino di Castelferretti per la realizzazione di spazi pubblici di interesse collettivo nonché di edilizia residenziale pubblica sovvenzionata e/o Convenzionata;
  2. La riqualificazione urbanistica di tutto l’isolato con la realizzazione ed il completamento delle opere di urbanizzazione primaria e secondaria previste dagli strumenti urbanistici vigenti;
  3. La riqualificazione ambientale dell’isolato con il recuperi degli spazi aperti interni all’isolato stesso per la realizzazione di un ambiente (corti private e piazza pubblica) finalizzato al miglioramento qualitativo del paesaggio urbano;
  4. La programmazione urbanistica di interventi sul patrimonio edilizio abitativo esistente, finalizzati al recupero, nonché le norme di attuazione degli stessi.
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