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Falconara, pronti 5 milioni di euro per la ricostruzione dell’ex-garage Fanesi

L'assessore Barchiesi: "Abbiamo creduto fino in fondo al progetto predisposto dai nostri uffici"

Rendering dell'ex-garage Fanesi a Falconara

Da eterna incompiuta a nuovo protagonista del centro città: l’ex garage Fanesi troverà il riscatto grazie a un finanziamento di 5 milioni di euro del Ministero dell’Interno, importo che permetterà di demolire e ricostruire l’edificio per accogliere servizi essenziali come l’ufficio Anagrafe e il Comando di polizia locale, un garage interrato, spazi per una ludoteca e locali per attività sociali destinate anche agli anziani. Il Comune di Falconara ha ottenuto il finanziamento del progetto grazie al bando per interventi ‘di rigenerazione urbana volti a ridurre situazioni di emarginazione e degrado sociale’, che con un decreto del marzo scorso ha ottenuto ulteriori finanziamenti nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr).

Attraverso una nuova disposizione degli spazi sarà possibile utilizzare tutti i 6.200 metri cubi dell’edificio originario, con una superficie utile lorda di 1.900 metri quadri, cui vanno aggiunti gli spazi interrati per il ricovero dei veicoli della polizia locale, eventuali spazi di uso pubblico e parti non coperte. Saranno realizzati nuovi collegamenti con il resto della città, in particolare con la stazione ferroviaria attraverso un secondo ingresso collegato a vicolo del Cantinone.

L’immobile si trova nel cuore della città, circondato da edifici residenziali e commerciali e si apre lungo via Bixio, la principale strada commerciale cittadina. Oltre a ristrutturare un edificio attualmente abbandonato, per questo fonte di degrado, il progetto ‘MIriQUAlifico’ permetterà di rivitalizzare il centro con l’arrivo di servizi e di attività didattiche ed educative capaci di contrastare i fenomeni di marginalizzazione. Il trasferimento della polizia locale permetterà di garantire un presidio nel cuore della città. Ci saranno anche spazi di integrazione tra generazioni, una risposta all’invecchiamento della popolazione. L’amministrazione comunale ha puntato su questo progetto con la convinzione che il rilancio dell’ex Fanesi, attraverso servizi essenziali e attività sociali, oltre a essere un attrattore per i cittadini potrà fare da traino anche a nuove attività.

L’ex garage Fanesi era stato acquistato nel 1999 per ricavarne il teatro cittadino, ma poi i lavori di ristrutturazione si bloccarono a causa dell’inquinamento del sottosuolo, dovuto probabilmente alla presenza di serbatoi interrati contenenti carburante per il riscaldamento. I lavori vennero definitivamente interrotti nel 2006, a causa di un cambio di programma della nuova amministrazione comunale.

Sin dal suo insediamento la Giunta Signorini ha aderito a iniziative e bandi per la riqualificazione dell’ex Fanesi e gli sforzi sono stati ripagati con l’arrivo di questo finanziamento, che copre tutta la realizzazione del progetto. E’ prevista una compartecipazione di circa 300mila euro da parte del Comune per la progettazione.

In base al cronoprogramma dettato dal bando, la progettazione dovrà partire subito ed entro la prima metà del 2023 dovranno iniziare i lavori.

«L’ottenimento di questo finanziamento è uno dei risultati più importanti ottenuti dall’amministrazione – dice il sindaco Stefania Signorini – perché consente di riqualificare un edificio storico, da oltre vent’anni rimasto un’incompiuta e simbolo di degrado. La posizione strategica, a pochi passi da piazza Mazzini, lo rende un edificio ideale per ospitare servizi, attività sociali ed educative, perché è facilmente raggiungibile a piedi e ben servito dal trasporto pubblico. Può davvero diventare il cuore pulsante della città».

«La riqualificazione dell’ex garage Fanesi è uno degli obiettivi di mandato di questa maggioranza – dice l’assessore ai Lavori pubblici Valentina Barchiesi – e abbiamo creduto fino in fondo al progetto predisposto dai nostri uffici, che permetterà di ricollocare l’ufficio Anagrafe, attualmente ospitato in un locale in affitto, consentendo all’ente di razionalizzare le spese. I punti di forza sono il recupero di un’opera incompiuta che deturpava il centro città, il consumo zero di suolo, l’efficientamento energetico e la creazione di spazi verdi sulla copertura dell’edificio».

«E’ sicuramente la più bella notizia dell’ultimo periodo amministrativo – dice l’assessore all’Urbanistica Clemente Rossi – . Una vera luce per la città e per il suo futuro. Si inserisce bene anche nella rivalutazione del Centro Storico e nel suo definitivo rilancio. Si inserisce anche coerentemente nel Piano Attuativo del Centro che vedrà la luce a breve, per offrire a tutti occasioni di riqualificazioni e risanamenti. Ci spinge a continuare con entusiasmo ed ottimismo. Un plauso alla struttura tecnica e amministrativa che da tempo si sta impegnando senza riserve e professionalità, all’unico scopo di servire il cittadino».

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