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Appalti truccati, in manette sette imprenditori e un funzionario della Regione Marche

Nel mirino interventi fluviali realizzati nelle province di Ancona, Pesaro-Urbino e Ascoli Piceno

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Carabinieri Forestali

Otto le persone arrestate nella giornata di martedì 14 giugno dai Carabinieri Forestali di Ancona, Macerata, Pesaro, Ascoli Piceno e Arezzo, su disposizione del Gip del Tribunale di Ancona.

Le indagini dei militari, infatti, hanno portato alla luce un’organizzazione che aveva creato un fitto giro di tangenti per pilotare gare d’appalto regionali relative a interventi lungo le aste fluviali marchigiane. A finire in manette sono stati sette imprenditori (4 residenti nell’Anconetano, 2 nell’Ascolano e uno nell’Aretino) e un funzionario della Regione Marche.

In totale sono 24 le persone indagate per reati quali corruzione, turbativa d’asta, truffa aggravata, falso, rivelazione di segreti d’ufficio. Decine le perquisizioni effettuate presso abitazioni private, sedi di società e persino un ufficio regionale.

Secondo quanto accertato, i meforestambri del sodalizio avrebbero portato avanti interventi invasivi sulla vegetazione situata nei pressi di alcuni fiumi marchigiani, provocando in tal modo dissesti idrogeologici, per poi ricavare ingenti somme di denaro dalla vendita del legname ricavato.

Sarebbero stati almeno cinque i lavori pubblici coinvolti nell’inchiesta, due dei quali sono stati effettuati in provincia di Ancona, due in provincia di Pesaro-Urbino e uno in quella di Ascoli Piceno. Per avallare tutto questo, il funzionario regionale avrebbe ricevuto pranzi, cene, forniture di legna da ardere, telefoni cellulari e altro ancora.

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