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Ancona, PD: “Investire su scuola e cultura per far ripartire il Paese”

Emanuele LodoliniRealizzare un progetto di riforma della scuola pubblica concreto e coerente che garantisca continuità e qualità della didattica; risposte immediate sul problema del precariato, della carenza dei docenti, della qualità del lavoro di tutto il personale scolastico e la possibilità di studiare e lavorare in strutture moderne e sicure”.



Con queste parole Emanuele Lodolini, segretario provinciale PD Ancona, commenta la situazione del sistema scolastico italiano, nel giorno della riapertura dei cancelli delle scuole anche in provincia di Ancona.

Il PD augura buon anno scolastico – continua Lodolini – a tutto il personale e a tutti i ragazzi e le ragazze che tornano sui banchi, unitamente all’ impegno concreto per avviare un serio progetto di riforma. Il Pd ha sempre avuto molto a cuore questo tema e la scuola continuerà a essere una nostra priorità, anche perché gli investimenti nella scuola e nella cultura sono indispensabili per la crescita del Paese. Proprio nelle Marche, ad Urbino, il PD ha nei giorni scorsi svolto la Festa nazionale Democratica tematica su scuola, università. I problemi della scuola non possono essere risolti con interventi non organici che non si inseriscano in un progetto di riforma complessivo. E’ questo il problema posto dal nuovo concorso, voluto dal Ministro Profumo. In questo momento sarebbe forse più importante ripristinare le cattedre tagliate dal precedente governo (in pochi anni il governo Berlusconi ha tagliato circa 180 mila posti di lavoro) o, quantomeno, preoccuparsi di esaurire le graduatorie a esaurimento. Un concorso, ora, rischia solamente di aumentare il precariato.

Intanto i precari, che garantiscono il regolare funzionamento del sistema scolastico, sono stipati in graduatorie interminabili in attesa di un ruolo che, in alcuni casi, non arriverà mai. I precari delle graduatorie ad esaurimento che hanno vinto il concorso nel ’99, che hanno superato esami e concorsi nelle SISS, che insegnano da oltre dieci anni in condizioni di precarietà, non sono “immeritevoli” e comunque non si capisce perché la scuola deve essere l’unico luogo dove l’esperienza, insieme alla competenza, viene considerata un disvalore. Si faccia un nuovo piano pluriennale per la stabilizzazione dei precari delle graduatorie, così come fatto dal centrosinistra prima dei tagli drammatici della Gelmini e si dia avvio ad un nuovo reclutamento per quelle classi di concorso che sono esaurite o in via di esaurimento.

Noi vogliamo una riforma seria e articolata, che non si basi sugli slogan, ma che, al contrario, punti tutto su un progetto pedagogico forte e condiviso, nella consapevolezza che occorre investire risorse se vogliamo una scuola in grado di offrire agli studenti qualità”.

da Partito Democratico

Redazione Ancona Notizie
Pubblicato Mercoledì 12 settembre, 2012 
alle ore 16:38
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