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Pronti 80mila euro per le famiglie di Falconara in difficoltà economiche

Il bando è disponibile sul sito web comunale

Raimondo Mondaini

Arrivano nuovi aiuti per le famiglie in difficoltà economiche (con valore ISEE non superiore a € 12.202,00) che non riescono a pagare gli arretrati dell’affitto, del condominio e delle utenze domestiche, a causa della crisi innescata dall’emergenza Covid e ora acuita anche dai rincari dell’energia. Con l’ultimo assestamento di bilancio il Comune di Falconara ha destinato parte dell’avanzo 2021 per costituire un nuovo fondo di 80mila euro destinato ai cittadini che più hanno sofferto per le conseguenze economiche della pandemia.

Il bando è pubblicato sul sito istituzionale dell’ente al link https://www.comune.falconara-marittima.an.it/archivio10_notizie-e-comunicati_0_2141.html

Per partecipare occorre:

  1. – essere residenti a Falconara da almeno un anno e abitare nella casa per la quale si chiede il contributo; il contratto deve essere regolarmente registrato e deve prevedere un canone fino ad un massimo di 600 euro al mese e l’abitazione non deve rientrare tra le categorie di maggior pregio (abitazioni di lusso);
  2. – non essere destinatario di provvedimento di sfratto (solamente per le richieste di pagamento affitti e rate condominiali);
  3. – che nessun componente del nucleo familiare (né altri residenti nello stesso alloggio) vanti titoli di proprietà, usufrutto o uso di altre abitazioni adeguate alle esigenze del nucleo familiare stesso.
  4. – non essere assegnatari di alloggi ERAP (solamente per la richiesta di pagamento affitti);

«Il Comune di Falconara – spiega il vicesindaco Raimondo Mondaini, con delega al Bilancio e ai Servizi sociali – ha potuto prevedere questi ulteriori contributi grazie a un avanzo di bilancio di 680mila euro: i trasferimenti dallo Stato per l’emergenza Covid hanno permesso di liberare risorse comunali e tra le priorità è stata individuata quella delle famiglie in difficoltà. E’ stato poi incrementato di oltre 100mila euro il fondo per l’accoglienza di minori in comunità. Purtroppo abbiamo dovuto utilizzare altri 264mila euro per far fronte a un contenzioso che sarà definito a breve e che riguarda un esproprio risalente agli anni Settanta: a quanto pare l’amministrazione comunale dell’epoca non aveva rispettato le procedure per l’acquisizione dei terreni e il tribunale, 50 anni dopo, ha condannato l’ente locale a risarcire gli espropriati. Restano da definire gli importi, ma è stato necessario sin d’ora accantonare un fondo apposito».

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