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Concessioni demaniali e Bolkestein, le proposte del PD in 10 punti

Ombrelloni, spiaggia, concessioni demaniali, mare, bagniIn materia di affidamento e rinnovo delle concessioni demaniali ad uso turistico – ricreativo il Partito Democratico della provincia di Ancona chiede regole compatibili con le norme europee che garantiscano gli investimenti effettuati, incoraggino nuovi investimenti per migliorare la qualità dei servizi e tengano conto degli interessi pubblici generali che le attuali imprese balneari italiane garantisco, come il salvamento in mare, il primo soccorso, la tutela ambientale, la sorveglianza. Chiediamo al Governo di tutelare le piccole e piccolissime imprese turistiche balneari che rappresentano un patrimonio da difendere e valorizzare.


Una proposta che passa per 10 punti fondamentali così molto brevemente riassunti:
1 – limiti minimi e massimi di durata delle concessioni (minimo 9 anni e massimo 30 anni);
2 – esclusione del canone quale elemento di comparazione in quanto predeterminato dalla legge nazionale o regionale, ma sempre in un quadro nazionale che impedisca disparità di trattamento;
3 – ridefinire i concetti di facile e difficile rimozione dei beni realizzati dai concessionari;
4 – prevedere il valore commerciale dell’azienda, derivante dagli investimenti effettuati;
5 – riconoscimento della capacità dimostrata e della professionalità acquisita anche all’estero nel settore balneare anche gestendo l’attività in forma diretta quale elemento di premialità;
6 – riconoscimento quali elementi di comparazione: forme di aggregazione fra imprese per lo svolgimento di attivita’e/o servizi di interesse pubblico o di pubblica utilità, tutela e monitoraggio dell’ambiente costiero, cura dell’igiene e della sanità pubblica, utilizzo di materiali ecocompatibili e di sviluppo di energie rinnovabili, etc..
7 – individuazione di un numero massimo di concessioni di cui un soggetto economico possa essere direttamente o indirettamente titolare in una stessa località;
8 – puntuale definizioni delle cause di decadenza e revoca delle concessioni;
9 – facoltà di rinegoziazione del titolo concessorio, con esclusione di procedure concorrenziali, per l’esecuzione di investimenti da effettuarsi anche in forma associata;

Chiediamo al governo di ricercare un ampio consenso, coinvolgendo pienamente la Conferenza delle Regioni, l’UPI, l’Anci, le principali organizzazioni degli imprenditori che operano sul demanio marittimo, per definire un testo condiviso. Il PD, ad ogni livello, continuerà a lavorare in Parlamento per tutelare la specificità dell’impresa balneare italiana.

Redazione Ancona Notizie
Pubblicato Giovedì 4 ottobre, 2012 
alle ore 17:12
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