Principio d’incendio nel parco Kennedy di Falconara, identificati i responsabili
Si tratta di quattro minori di età compresa tra i 12 e i 15 anni

Una sanzione complessiva di 400 euro per il fuoco acceso con sterpaglie e aghi di pino al parco Kennedy. E’ quella elevata dal Comando di Polizia Locale di Falconara nei confronti dei genitori di quattro ragazzini, due fratelli di 15 e 12 anni e un fratello e una sorella, anche questi rispettivamente di 15 e 12 anni.
I quattro, all’alba del 12 luglio, si trovavano nell’area verde del centro città e avevano deciso incautamente di incendiare la vegetazione, con il rischio che le fiamme si propagassero e aggredissero alberi ed erba inariditi dalla siccità. Il fuoco era stato acceso attorno alle 5 del mattino e non era passato inosservato ai residenti che, allarmati dall’odore di bruciato, si erano affacciati e, notato il principio di incendio, avevano chiamato le forze dell’ordine. I ragazzini, immortalati da un residente, si erano allontanati prima dell’arrivo dei carabinieri, ma vista la pericolosità del loro comportamento la Polizia locale di Falconara ha deciso di andare a fondo. Grazie alle immagini delle telecamere presenti all’interno del parco e alle informazioni raccolte sul territorio sono riusciti a identificare i quattro adolescenti e a stabilire chi avesse materialmente appiccato il fuoco: il 15enne fratello maggiore della ragazzina di 12 anni, e il 12enne minore dei due fratelli.
I rispettivi padri, che si sono dimostrati estremamente collaborativi, sono stati convocati presso il Comando della Polizia locale e, dopo le contestazioni dei fatti, si sono visti recapitare una sanzione di 200 euro ciascuno, per la violazione dell’articolo 7, comma 1, del regolamento di polizia urbana, adottato nel 2020. La norma stabilisce che «in tutto il centro abitato è fatto divieto di bruciare foglie, sterpi e qualsiasi altro materiale». La violazione è punita appunto con una sanzione amministrativa pecuniaria di euro 200. Fortunatamente non si sono innescati incendi o danni maggiori a cose o impianti altrimenti i ragazzi sarebbero incorsi in reati ben più gravi.
«Quello che ai ragazzi poteva sembrare un gioco ha comportato in realtà un rischio molto serio – commenta l’assessore alla Polizia locale Luca Cappanera –. Accendere un fuoco all’interno di un parco, per di più in piena estate, con vegetazione secca e in un periodo caratterizzato da un elevato rischio di incendi, significa mettere in pericolo il patrimonio verde della città e potenzialmente anche l’incolumità delle persone». «Voglio ringraziare gli agenti della polizia locale che, con le loro indagini, hanno chiuso il cerchio, riuscendo a ricostruire i fatti e a identificare i ragazzi coinvolti – prosegue l’assessore –. Un ringraziamento va anche ai residenti che hanno segnalato tempestivamente quanto stava accadendo e ai carabinieri, che con grande prontezza sono intervenuti. L’episodio deve essere soprattutto un richiamo alla responsabilità: i più giovani dovrebbero comprendere che determinati comportamenti non sono bravate e possono provocare danni gravissimi. Positiva, in questo senso, è stata la piena collaborazione dimostrata dalle famiglie. Fortunatamente questa volta non ci sono state conseguenze, ma proprio per questo quanto accaduto deve servire da monito affinché episodi simili non si ripetano».



















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