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La crescita dei cannabis shop a New York

Mercato in forte espansione, ricco di risultati economici e opportunità, ma ancora in fase di assestamento strutturale

Cannabis legale negli USA

Nell’ultimo anno un numero sempre maggiore di newyorkesi ha scelto di acquistare e utilizzare prodotti a base di cannabis, anche a fronte di ritardi, inciampi e decisioni controverse attribuite ai regolatori statali.

Nonostante questo scenario tutt’altro che lineare, il mercato legale ha continuato a espandersi, arrivando a superare la soglia dei 2,5 miliardi di dollari di vendite complessive. Di questi, oltre 1,5 miliardi sono stati generati nel solo 2025, come evidenziato nella relazione annuale dell’Office of Cannabis Management (OCM).

Parallelamente, è cresciuto in modo evidente anche il numero dei punti vendita autorizzati su tutto il territorio dello Stato di New York. Nel giro di dodici mesi si è passati da 261 a 556 negozi, con più di 200 dispensari concentrati nella sola New York City. Il confronto con il 2023 rende ancora più chiara la portata del cambiamento: appena due anni fa, infatti, i negozi legali erano solo 34, una cifra oggi quasi simbolica rispetto all’attuale rete commerciale.

Dal punto di vista delle casse pubbliche, le vendite di cannabis hanno prodotto oltre 360 milioni di dollari di entrate fiscali, distribuite tra Stato e amministrazioni locali. Un risultato definito “un traguardo importante” dalla direttrice ad interim dell’OCM, Susan Filburn, che ha sottolineato come il settore abbia progressivamente ampliato l’accesso a prodotti regolamentati e sottoposti a test, rafforzando la tutela dei consumatori e cercando di costruire un sistema più equo e inclusivo.

Il percorso, tuttavia, non è stato privo di criticità rilevanti. Diversi osservatori hanno ricordato come una serie di errori operativi e strategici dell’agenzia abbia rallentato lo sviluppo del comparto. La governatrice Kathy Hochul, ad esempio, ha sollecitato le dimissioni della direttrice esecutiva Felicia Reid dopo il fallimento di un’azione legale contro un operatore autorizzato, nell’ambito di una più ampia battaglia contro il mercato illegale. Reid è diventata così il secondo vertice dell’OCM a lasciare l’incarico in meno di due anni, dopo le dimissioni del precedente direttore Chris Alexander, avvenute in seguito a un audit severo e a un avvio della vendita per uso adulto giudicato “disastroso”.

L’agenzia ha inoltre ammesso errori tecnici, come il calcolo errato delle distanze minime tra i negozi, una svista che ha richiesto un intervento diretto del legislatore per essere corretta. Nel frattempo, il commercio illegale continua a rappresentare un ostacolo significativo. Secondo diversi operatori del settore, tra cui Osbert Orduna di The Cannabis Place, le attività non autorizzate stanno ancora danneggiando chi opera nel rispetto delle regole. Non mancano segnalazioni di sequestri in magazzini clandestini e di una persistente vendita online illecita diffusa in tutto lo Stato.

Orduna ha inoltre evidenziato come troppo pochi veterani, pur avendo diritto a corsie preferenziali per le licenze, siano riusciti concretamente ad accedere al mercato legale. Ha espresso la speranza che la nuova leadership dell’OCM, a sua volta veterana, possa favorire in futuro una maggiore inclusione e un’applicazione più efficace di questi principi.

Nonostante le difficoltà, le associazioni di categoria riconoscono che la crescita del settore è ormai sotto gli occhi di tutti. Secondo Joe Rossi, rappresentante dell’Empire State Green Standard Alliance, il mercato ha compiuto passi avanti significativi, ma necessita di controlli più solidi lungo l’intera filiera: dalla distribuzione alla circolazione dei prodotti, fino alla gestione dei flussi finanziari. Solo così, sostiene Rossi, sarà possibile garantire ai cittadini erba legale testata e sicura, preservando al tempo stesso la fiducia del pubblico.

In conclusione, il quadro che emerge è quello di un mercato in forte espansione, ricco di risultati economici e opportunità, ma ancora in una fase di assestamento strutturale. Un settore sospeso tra numeri record, fragilità regolatorie e la sfida costante di contrastare un commercio illecito che continua a correre in parallelo.

Redazione Ancona Notizie
Pubblicato Lunedì 19 gennaio, 2026 
alle ore 16:00
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