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Frode assicurativa a oltre 100 persone, denunciato un broker

Incassava centinaia di premi trattenendo il denaro, senza mai registrare l’incasso

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Che l’RCA sia obbligatoria è oramai noto a tutti sin dal 1969, ma che centinaia di ignari cittadini circolassero con le loro auto privi di copertura assicurativa lo hanno scoperto i Carabinieri di Sassoferrato con un’indagine durata oltre un anno.

Già verso la fine di dicembre del 2013, i militari del luogotenente Paolo Rinaldi hanno incominciato ad avvertire i primi segni che in zona circolassero autovetture sprovviste di copertura assicurativa. Difatti, nel corso di un controllo di un’autovettura a Fabriano ai carabinieri viene esibito un contrassegno sul quale era stampata la dicitura PER COPIA CONFORME.
Iniziano così una serie di accertamenti volti a verificare la genuinità della polizza. L’Agenzia Nazionale delle Assicurazioni, interessata al riguardo, afferma che il veicolo controllato non era coperto da assicurazione e che il contrassegno esibito non poteva essere che falso.
Convocato il proprietario del veicolo, costui produce regolare ricevuta di pagamento del premio assicurativo, adducendo, però, che l’agenzia alla quale si era rivolta, poiché aveva perso il certificato con il contrassegno, gliene aveva rilasciato una copia conforme.

Proseguendo le indagini i militari si imbattono in un’altra autovettura con analoga documentazione e, quindi, priva di copertura assicurativa.
Stante così le cose, i carabinieri chiedono ed ottengono dal magistrato titolare delle indagini una perquisizione domiciliare nei confronti del proprietario dell’agenzia.
Nel corso delle operazioni, vengono sequestrati numerosi contrassegni e certificati rilasciati per altrettanti autoveicoli e motocicli di dubbia genuinità, così come vengono sequestrati alcuni pc.
Durante le fasi investigative, i cui operanti hanno dovuto passare al setaccio migliaia di documenti e files, hanno scoperto che l’agenzia, il cui titolare è un broker assicurativo, aveva incassato centinaia di premi trattenendo il denaro e senza mai registrare l’incasso sul libro madre, con l’ovvia conseguenza che altrettanti veicoli circolavano senza copertura assicurativa, essendo i documenti consegnati ai clienti solo carta straccia.
Delle oltre 100 persone ingannate, circa 50 hanno proposto regolare querela, mentre le altre si sono limitate a cambiare agenzia.
Nei confronti dell’indagato, sul quale pende una denuncia per truffa e appropriazione indebita (di circa 50.000 euro), è stata inoltrata una copiosa informativa alla Procura della Repubblica di Ancona

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