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Frode fiscale transnazionale scoperta dalla Guardia di Finanza di Ancona

Oltre 30 milioni emersi da fatture false per la compravendita di farmaci, sequestri in tutta Italia

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Guardia di Finanza, 117, fiamme gialle

Oltre trenta milioni di euro d’imponibile sottratti al fisco e scaturiti da false fatture emesse per simulare la compravendita di prodotti farmaceutici tra società italiane ed estere. E’ quanto ha scoperto la Guardia di Finanza di Ancona, portando alla luce una vera e propria associazione per delinquere finalizzata alla frode fiscale transnazionale e al trasferimento all’estero di capitali.

L’organizzazione era ramificata da lungo tempo nel tessuto economico marchigiano ed è stata smascherata dopo ben due anni di indagini del Nucleo di Polizia Tributaria della GdF di Ancona che ha portato all’esecuzione di sequestri penali per un milione e mezzo di euro, tra disponibilità bancarie ed immobili localizzati in tutta Italia. Sequestri per equivalente hanno riguardato sette responsabili dei reati, residenti nelle Marche, in altre regioni italiane e all’estero, compresi Regno Unito, Cipro e la Repubblica di San Marino.

Una slide dell'operazione "Fantafarma" della GdF di AnconaL’ingente mole di documentazione acquisita, sotto la direzione della locale Procura della Repubblica, ha permesso di confermare che i farmaci erano movimentati solo sulla carta e mai, effettivamente, acquistati dalle società nazionali ed estere. In particolare, le società localizzate oltre i confini nazionali si sono rivelate meri recapiti di facciata, privi di uffici, attrezzature, depositi e strumentazioni e i relativi conti correnti bancari sono stati utilizzati quale strumento per spostare all’estero le ricchezze illecite derivanti dai reati.

Le indagini sono iniziate quando, al termine di alcune verifiche fiscali, gli investigatori del Comando dorico hanno messo in luce operazioni commerciali del tutto fittizie, ideate per consentire ai promotori del raggiro di “caricare” nelle dichiarazioni dei redditi e iva costi di acquisto mai sostenuti, per importi milionari. Per incrementare l’ammontare dei costi da portare in deduzione, i responsabili degli illeciti hanno addirittura “gonfiato” le provvigioni riconosciute ai vari agenti commerciali e finto servizi di pubblicità, marketing e deposito di farmaci.

 


Il VIDEO dell’operazione “Fantafarma” della GdF di Ancona

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