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Montemarciano, arrestato per contraffazione e false generalità: aveva 16 alias

Marocchino si era appropriato di una identità su cui pendeva un mandato di cattura per traffico internazionale di droga

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Pattuglia dei Carabinieri di Senigallia

E’ stato arrestato dai Carabinieri della Compagnia di Senigallia per i reati di false dichiarazioni sull’identità personale e contraffazione della patente di guida ma ha rischiato di dover rispondere alla legge per traffico internazionale di sostanze stupefacenti. A finire in manette Boukhama Maher, 34enne tunisino.

E’ successo nella mattinata del 17 Febbraio durante un controllo nell’ambito dei servizi di vigilanza sulle persone alloggiate nelle strutture ricettive. I Carabinieri della Stazione di Montemarciano in una struttuta ricettiva hanno proceduto al controllo delle schede di un albergo situato a Marina di Montemarciano.

Tra esse quella di un cittadino marocchino 38enne. Il controllo in banca dati delle generalità indicate sulla scheda, ha fatto emergere che l’uomo risultava segnalato per un provvedimento di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Verona dall’ottobre del 2011 per traffico internazionale di sostanze stupefacenti.

Ai Carabinieri non è rimasto che bussare nella stanza occupata dallo straniero e verificare la sua posizione. Lo stesso, che si trovava in compagnia di una donna italiana, 35enne, residente in provincia di Pesaro, alla richiesta di documenti da parte dei militari ha esibito una patente di guida rilasciata dalla MCTC di Novara con la propria fotografia.

Boukhama MaherLe generalità sulla patente però corrispondevano esattamente a quelle del marocchino 38enne ricercato. Quando i Carabinieri gli hanno comunicato che era in stato di arresto in quanto a suo carico pendeva un provvedimento di cattura, il tunisino – sconcertato e incredulo – ha confessato che la patente di guida era contraffatta e che l’aveva acquistata per poche decine di euro da un suo conoscente di cui non ricordava il nome.

In suo possesso sono stati rinvenuti anche tre telefoni cellulari sottoposti a sequestro.
Gli accertamenti eseguiti in caserma attraverso le operazioni di fotosegnalamento ha svelato le reali generalità corrispondenti a Boukhama Maher. Lo stesso risulta essere stato fotosegnalato in varie località italiane altre 16 volte con diversi “alias”.

Il 34enne è stato trattenuto nelle camere di sicurezza in attesa del rito direttissimo presso il Tribunale di Ancona, dove il giudice ha disposto l’applicazione degli arresti domiciliari e fissato l’udienza per il 30 marzo 2015.

Commenti
Solo un commento
hatsan 2015-02-18 08:30:39
mettiamoli tuttin carcere e buttiamo via la chiave........
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