AnconaNotizie.it
Versione ottimizzata per la stampa

Contributi “No tax zone”: boom di richieste a Jesi

Quasi 30 domande pervenute per accedere ai contributi per le attività in centro e nei borghi storici

3.459 Letture
commenti
Veduta aerea di Jesi

Forte apprezzamento e pioggia di richieste per l’iniziativa dell’amministrazione comunale volta a sostenere le nuove attività del commercio e dell’artigianato che nascono in centro e nei borghi storici, attraverso contributi che abbattono la tassazione locale per tre anni.

Ben 27 sono state le domande per accedere alle agevolazioni pervenute a chiusura del primo bando che prendeva in esame le attività nate nel corso del 2014. Ora gli Uffici provvederanno a nominare la commissione che dovrà verificare l’ammissibilità delle domande e stilare la relativa graduatoria, tenuto conto che i punteggi maggiori sono attribuiti alle nuova attività avviata da donne, giovani fino a 35 anni o soggetti che hanno perso lavoro.

Ma, viste le risorse stanziate dal Comune – complessivamente 70 mila euro – c’è la certezza che tutte le domande regolari saranno finanziate.

Il contributo, come noto, è pari a 1.500 euro. Tale cifra è pari alla media stimata della tassazione locale per tre anni su numerose tipologie di negozi e laboratori (ad esclusione di quelli del settore alimentare o merce deperibile), comprendendo Tari, la percentuale Tasi a carico dell’inquilino e tassa pubblicità. Ne potevano beneficiare le attività presenti all’interno della “No tax zone“, come era stata definita l’area compresa tra il centro ed i borghi storici individuato dal Piano regolatore (San Giuseppe, Prato, via Roma, zona via Gramsci).

Frutto di un ampio e articolato confronto con le associazioni del commercio (Confcommercio e Confesercenti), dell’artigianato (Cgia e Cna), dell’industria (Confindustria) e con le organizzazioni sindacali (Cgil, Cisl e Uil), l’iniziativa intendeva dare un segnale di sostegno a quegli operatori economici che investono in questo particolare momento, con una attenzione particolare alle nuove attività di vicinato.

Malgrado la puntuale comunicazione alla Confindustria e alla ampia pubblicizzazione del bando, non sono invece pervenute domande per i cosiddetti “bonus assunzioni” riconosciuti ai datori di lavoro dell’attività manifatturiera (3 mila euro nel triennio).

Commenti
Ancora nessun commento. Diventa il primo!
ATTENZIONE!
Per poter commentare l'articolo occorre essere registrati su Ancona Notizie e autenticarsi con Nome utente e Password

Già registrato?
... oppure Registrati!