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Maltempo in provincia di Ancona: vento e mareggiate sulla costa, neve all’interno

Danni al Passetto; Falconara invasa dai detriti; incubo alluvione a Senigallia; Esino tracimato; strade piene di neve nel fabrianese

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Il fiume Misa a Senigallia

Il forte vento che ha spazzato la costa, i fiumi ingrossati per le abbondanti piogge e il mare agitato hanno creato parecchi disagi e danni alla costa anconetana e persino nell’entroterra dove è caduta anche la neve a quote collinari. Se a Senigallia giovedì 5 marzo è stata allerta per il rischio che il fiume Misa esondasse dagli argini, Ancona non se l’è certo vista meglio con il maltempo che ha imperversato su tutta la città senza tregua.

Al Passetto le grotte sono state invase dall’acqua salita di diversi centimetri con ondate alte che hanno causato alcuni danni anche al camminamento che porta alla ‘seggiola del Papa’ e nella stessa zona di litorale già colpita lo scorso febbraio.
La copertura della piscina al Passetto di AnconaIl pallone geodetico che copre la piscina è stato ‘abbattuto’ due volte, per via del forte vento e del blackout che ha ‘spento’ la corrente e fatto afflosciare il pallone.
A Portonovo la capannina è stata ‘raggiunta’ da rami, tronchi e detriti di ogni genere e dimensione, comprese bottiglie di plastica in quantità smisurata. A Falconara marittima la spiaggia avrà bisogno di un importante intervento di pulizia dell’arenile da tutti i rifiuti e i detriti depositati sulla spiaggia.

Tra Camerano e Massignano invece si è verificato uno smottamento per le abbondanti piogge che hanno infiltrato il terreno, così come alla Palombella, lungo la Flaminia.
Tante le strade semiallagate per il sistema fognario andato in tilt, come alla Baraccola, la zona industriale da tempo sotto osservazione per il ripetersi di questi allagamenti. Anche a Senigallia, nei pressi del fiume Misa, in via XX settembre si è verificato lo stesso problema.

detriti sulla spiaggiaL’aeroporto delle Marche R.Sanzio, a Falconara Marittima è stato teatro di un atterraggio quasi di emergenza, dove il forte vento ha costretto il pilota di un aerocargo proveniente da Sarajevo a correggere la traiettoria ma facendo toccare terra al velivolo violentemente con il carrello. Scintille, una fiammata e tanta paura, ma fortunatamente l’equipaggio è rimasto illeso e i soccorsi hanno evitato che si verificassero altre problematiche.
Sempre giovedì 5 marzo un altro volo da Charleroi (Bruxelles) è stato dirottato sull’aeroporto di Pescara per via del vento che rendeva impossibile l’atterraggio e la chiusura della pista.

Maltempo anche in Vallesina dove piccoli smottamenti e lievi esondazioni di fossi e torrenti hanno causato l’impraticabilità di diverse strade, in particolare a Filottrano. Complicata dalle piogge anche la viabilità a Jesi e Monte San Vito, dove un albero ha bloccato la strada comunale che porta a Morro d’Alba. Innumerevoli gli alberi e i rami caduti sulle strade anche a Varano, nell’anconetano.
A Mergo il fiume Esino è uscito dagli argini, senza gravi conseguenze, mentre a Genga ha soltanto ‘minacciato’ di tracimare tenendo in apprensione la popolazione.

Neve invece nell’entroterra. Nelle frazioni più alte di Fabriano si sono verificati innevamenti fino a 40 centimetri. Spazzanevi in azione a Poggio San Romualdo, Campodonico, Belvedere e Montefano per liberare le strade coperte di neve.

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