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Arrestato ad Ancona un rumeno ricercato per furti a Firenze

Auto rubata in Veneto bloccata al porto dorico: era pronta per l'imbarco verso la Grecia

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Questura di Ancona e volante, polizia, 113

Non solo prevenzione e contrasto, ma anche conoscenza del territorio. E’ l’obiettivo del servizio di pattugliamento che quotidianamente si riversa sulle strade del capoluogo dorico e che ha portato, nella mattinata di lunedì 30 marzo, a fermare un giovane che si aggirava in modo sospetto; in serata a sedare un uomo ubriaco; e infine al porto di Ancona a fermare, sabato 28, un croato che si apprestava a salpare per la Grecia con un’auto rubata.

Un primo intervento è avvenuto intorno alle ore 13 in zona Piano, dove le “pantere” delle Volanti hanno notato un uomo a bordo di un’autovettura che si aggirava con fare sospetto. Immediatamente bloccato, è stato identificato: si tratta di un cittadino rumeno, 28 anni, senza fissa dimora in Italia ma con un mandato di cattura sulle spalle, emesso dal Tribunale di Firenze a seguito di condanna per reati contro il patrimonio. Fotosegnalato, dopo le formalità di rito, è stato rinchiuso presso il Carcere di Montacuto.

Di diverso tenore l’intervento che ha visto impegnate le Volanti poco dopo la mezzanotte. Alcuni inquilini di uno stabile in zona Tavernelle sono stati svegliati da urla e rumori provenienti da un appartamento dove un uomo di 50 anni, di Ancona, era in evidente stato di ebbrezza alcolica. Tranquillizzati i condomini e il 50enne, quest’ultimo è stato “consegnato” alle cure degli specialisti del 118.

Nell’ambito di controlli al porto dorico invece, svoltisi per il contrasto all’immigrazione clandestina da e per la Grecia, gli uomini del compartimento Polizia stradale Marche, hanno rintracciato una Range Rover, modello Evoque, condotta da cittadino croato, pronto ad imbarcarsi alla volta di Igoumenista. Ad attirare l’attenzione degli investigatori proprio il modello dell’auto, particolarmente interessante dato il valore economico, per i malfattori.
L'auto fermata al porto di Ancona: conducente fermato per ricettazioneL’auto aveva targhe austriache ma all’interno del bagagliaio vi erano sacche per gli attrezzi riportanti la ditta di una concessionaria italiana. Interrogandole banche dati in uso alla Polizia, le targhe sono risultate rubate e il numero di telaio contraffatto. Connettendosi alla centralina dell’auto, si è, infatti, potuto verificare il numero originale di telaio connesso all’autovettura, che era stata segnalata come oggetto di furto in Veneto nella giornata di martedì 24 marzo. E’ risultata falsificata anche tutta la documentazione in possesso del fermato: carta di circolazione e procura a vendere. Altro elemento determinante che ha insospettito gli inquirenti è stata la ricerca di connessione del sistema bluetooth dell’auto a dispositivo mobile riportante un nome femminile italiano, che si è poi accertato corrispondere a quello della legittima proprietaria italiana.
Il cittadino croato è stato sottoposto a fermo di polizia giudiziaria per il reato di ricettazione, sussistendo il pericolo di fuga dato dal possesso del biglietto di partenza per la Grecia. Nell’ambito degli stessi controlli gli uomini della Stradale hanno anche rinvenuto una borsa sapientemente occultata, oggetto di furto in autovettura parcheggiata in Ancona, avvenuto qualche giorno prima. Restituiti i documenti trovati all’interno all’avente diritto.

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