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Aerdorica, sequestrati all’ex manager e ad altre due persone oltre 1 mln e 800 mila euro

Contestati a Marco Morriale e a due imprenditori romani i reati di peculato, corruzione, abuso d’ufficio e turbativa d’asta

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aereo, voli, aeroporto delle Marche R.Sanzio

Oltre un milione e ottocentomila euro in beni immobili e risorse finanziarie sequestrati dal nucleo di Polizia tributaria della Guardia di Finanza di Ancona a Marco Morriale, ex direttore generale di Aerdorica S.p.A. – società di gestione dell’aeroporto “Raffaello Sanzio” di Falconara Marittima – e a due compiacenti imprenditori romani, Roberto Codognotto e Patrizia Galluppi (sua moglie), quale prezzo di una articolata serie di reati contro la Pubblica Amministrazione, tra cui peculato, corruzione, abuso d’ufficio e turbativa d’asta realizzati dal 2009 al 2013.

In particolare, al termine di due anni di complesse indagini di polizia giudiziaria dirette dal Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Ancona, dott. Paolo Gubinelli, le fiamme gialle doriche hanno dato esecuzione al decreto di sequestro per equivalente emesso dal G.I.P. su abitazioni, natanti e conti correnti di proprietà degli indagati per un valore analogo ai proventi illeciti derivanti dai reati di associazione per delinquere finalizzata alla corruzione, al peculato, all’abuso d’ufficio e alla turbata libertà degli incanti.

Le indagini hanno fatto luce su una serie di condotte criminose finalizzate a sottrarre ingenti risorse economiche, principalmente pubbliche, della società di gestione dell’aeroporto “Raffaello Sanzio” di Ancona – Falconara Marittima, Aerdorica S.p.A., partecipata dalla Regione Marche.
L’enorme massa di ricchezza è stata accaparrata attraverso il ricorso a società riconducibili a Codognotto e a Galluppi, spesso risultate meri recapiti di corrispondenza, prive di contabilità ufficiale e utilizzate al solo scopo di emettere fatture di operazioni inesistenti per “coprire” pagamenti da parte della Aerdorica S.p.A. Questi pagamenti, nella realtà, si riferivano solo in parte a prestazioni di servizi realmente effettuate a favore della società di gestione aeroportuale da parte di imprese estranee ai fatti indagati ma, successivamente, “maggiorate”, nel loro valore, tramite l’interposizione delle società dei due coniugi. Si è trattato, per la maggior parte dei casi, di acquisto di servizi pubblicitari, predisposizione grafica dei messaggi promozionali, attività di comunicazione in genere, report statistici, assistenza on line al personale di Aerdorica S.p.A., aggiornamenti del sito web, ecc…

Il piano delinquenziale scoperto dai Finanzieri è stato perpetrato anche attraverso la fraudolenta aggiudicazione, agli imprenditori “di fiducia”, di appalti assegnati mediante falsa convocazione di altre società, ovvero per mezzo di presentazione di offerte fittizie.

Marco MorrialeTali illeciti guadagni sono successivamente rientrati, in parte, nella disponibilità del Morriale mediante versamenti su conti correnti bancari di società estere di comodo a lui riconducibili e con sede dichiarata a Cipro e in Montenegro.

Infine, altra parte delle risorse finanziarie di Aerdorica S.p.A. è stata sottratta per mezzo di falsi lavori di impiantistica relativi all’illuminazione e alla manutenzione dello scalo di Falconara Marittima, fatturati a una serie di società di cui alcune con sede solo dichiarata in Svizzera, ma, di fatto, inesistenti e cancellate dal registro delle
imprese elvetico.

Gran parte degli accordi illeciti realizzati dagli artefici dei reati è stata ampiamente riscontrata nei copiosi flussi di email in entrata e in uscita dalla società aeroportuale e dalla “disinvoltura” con cui le procedure di assegnazione degli appalti sono state manipolate, “disegnandone” le caratteristiche e i requisiti di ammissibilità sul profilo delle imprese favorite.

Lo scenario disvelato dalle indagini della Guardia di Finanza ha dimostrato una gestione sostanzialmente privatistica da parte del Morriale della società aeroportuale e delle sue risorse finanziarie, distratte a favore proprio e dei suoi sodali nel compimento dei reati accertati.

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