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Presunti maltrattamenti al Bignamini di Falconara, due le maestre sotto indagine

Le insegnanti sarebbero state protagoniste di violenze fisiche e morali ad almeno tre ragazzi del centro

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Centro Bignamini, Falconara

C’è anche un’insegnante di Senigallia coinvolta nell’inchiesta per accertare presunti maltrattamenti a dei ragazzini con difficoltà psicomotorie seguiti al centro “Bignamini-Don Gnocchi” di Falconara.

Secondo l’accusa del Pm Ruggero Di Cuonzo corroborata dalle immagini delle videocamere posizionate dai Carabinieri nella scuola speciale che fa parte dell’Istituto comprensivo “Falconara Centro”, la donna 57enne avrebbe partecipato assieme a un’altra maestra 56enne di Falconara a episodi di maltrattamenti come schiaffi, insulti e tirate di capelli nei confronti di alcuni ragazzini di età compresa tra i 10 e i 13 anni.
Alunni che hanno bisogno di attività educative speciali per via delle varie disabilità da cui sono affetti e che invece di essere accuditi, sempre secondo l’accusa trasmessa negli atti al gip dorico, venivano lasciati da soli anche per ore. Per questi comportamenti esisterebbero gravi indizi di colpevolezza, pur – al momento – senza che alcun provvedimento sia stato intrapreso dato che una delle due maestre è andata in pensione, mentre l’altra è passata ad altre funzioni.

L’inchiesta è nata a seguito di una segnalazione nell’ottobre 2014 di un’altra insegnante che avrebbe reso noti dei semplici sospetti sull’operato delle maestre all’ex dirigente scolastico dell’Istituto “Falconara Centro”, da cui poi è partita a gennaio 2015 la segnalazione all’Arma dei Carabinieri. Infine, dopo il posizionamento delle spy-cam, l’inchiesta si è conclusa a giugno con l’interrogatorio delle due insegnanti.

Il reato, per il momento solo ipotizzato e per cui quindi vige ancora il massimo riserbo, è di maltrattamenti su minori a cui sarebbero state aggiunte le aggravanti della minorata difesa delle vittime e dello svolgimento di un pubblico servizio.

Le famiglie degli alunni disabili e degli altri ragazzi seguiti nel centro sono state finora non informate delle indagini, proprio per non pregiudicarle. Anche il direttore del centro Bignamini-Don Gnocchi di Falconara Paolo Perucci sarebbe stato informato solo da poco tempo e la Fondazione Don Gnocchi ha preso le distanze dalle accuse mosse alle insegnanti esprimendo “la propria solidarietà nei confronti dei ragazzi e delle loro famiglie. La scuola speciale dispone di locali all’interno dell’edificio, l’attività didattica è gestita in autonomia dall’Istituto Comprensivo Falconara Centro, da cui dipendono le insegnanti. Nessuno, tra il personale del Centro ‘Bignamini-Don Gnocchi’ risulta coinvolto negli episodi oggetto di indagine. In attesa che vengano accertati i fatti – si legge in una nota – auspica che il lavoro della magistratura possa fare piena luce sull’accaduto“.

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