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Consuma cocaina di fronte al figlio di 10 anni, 38enne anconetano allontanato dalla famiglia

Tratto invece in arresto C.A., cuoco di 38 anni trovato in possesso di circa 15 grammi di MDMA

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Cocaina

Un operaio anconetano di 35 anni è stato colpito da una misura cautelare relativa al divieto di avvicinarsi alla propria famiglia: le indagini, condotte dalla sezione “Reati contro la persona” della Squadra Mobile di Ancona, hanno infatti dimostrato come egli abbia ripetutamente assunto cocaina davanti agli occhi del figlio di 10 anni.

Il 35enne, separatosi recentemente dalla moglie, in diverse occasioni si sarebbe reso protagonista di comportamenti inusuali in compagnia del bambino, il quale ha raccontato tutto alla madre: quest’ultima si è quindi recata presso la Questura dorica per segnalare il fatto, dando di fatto il via agli accertamenti dei poliziotti.

L’uomo è stato dunque fermato per strada per un controllo, venendo trovato in possesso di un grammo di cocaina che egli ha dichiarato in tutta tranquillità di aver appena acquistato da un extracomunitario. In aggiunta al ritrovamento, gli agenti di Polizia sono poi riusciti a mettere le mani su alcune immagini relative alla casa del 35enne, dalle quali si notava chiaramente la sua assunzione di stupefacenti in presenza del bambino.

A suo carico, perciò, è stato emesso un provvedimento che gli intima di mantenersi ad almeno 100 metri dall’abitazione dell’ex-moglie e dalla scuola frequentata dal figlio, nonché di evitare qualsiasi contatto anche per via telefonica: qualora egli non dovesse attenersi a tutto ciò, per lui potrebbero persino aprirsi le porte del carcere.

Nella giornata di mercoledì 9 marzo la Polizia di Ancona ha invece tratto in arresto Ciro A., un 38enne di origini napoletane sorpreso con circa 15 grammi di MDMA. Egli, cuoco presso un ristorante in zona Baraccola, si sarebbe incontrato con i suoi clienti presso alcuni esercizi commerciali situati nelle vicinanze.

I poliziotti, una volta apprese maggiori informazioni al riguardo, hanno deciso di perquisire la sua abitazione, dove oltre alla droga è stato rinvenuto tutto il necessario per il confezionamento delle varie dosi (bilancino di precisione, cellophane, nastro isolante): Ciro A. è stato pertanto arrestato con l’accusa di detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio, venendo inizialmente destinato agli arresti domiciliari; nella mattinata di giovedì 10 marzo egli è infine comparso di fronte al giudice Pallucchini del Tribunale di Ancona, che ha rimandato il procedimento penale alla fine di maggio, rimettendo contestualmente in libertà l’arrestato.

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