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Ciclismo selvaggio nel Parco del Conero: blitz e sanzioni del Corpo Forestale dello Stato

Scoperte oltre 20 piste abusive aperte nelle aree di riserva per praticare il downhill, decine di rampe e manufatti abusivi

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Controlli della Forestale nei confronti di un ciclista

Dalla mattina di sabato 19 marzo, 10 forestali delle Stazioni del Conero, Ancona e Jesi con la collaborazione di 4 agenti della polizia Provinciale di Ancona sono stati impegnati in controlli capillari finalizzati a contenere lo sfruttamento indiscriminato del territorio del Parco del Conero da parte di ciclisti incuranti dei vincoli del parco.

In pochi mesi sono state aperte oltre 20 piste abusive per praticare la disciplina del downhill, squarciando la vegetazione presente con tagli indiscriminati e costruendo rampe abusive per saltare con le biciclette, nonostante nel parco siano presenti 10 sentieri regolari.

5 persone sono state sanzionate solo nella mattinata del 19 marzo, ma altrettanti ciclisti sono stati sorpresi nei giorni precedenti, mentre percorrevano le piste abusive. Intanto il Corpo forestale del Conero sta indagando per individuare i responsabili degli scempi paesaggistici, riconducibili a ciclisti senza scrupoli che, pur di praticare la loro disciplina, deturpano un’area di particolare pregio naturalistico ma anche vulnerabile come il Parco Naturale del Conero. Il danno è anche notevole in quanto le false piste traggono in inganno gli escursionisti e facilitano, come purtroppo avvenuto recentemente, frequenti smarrimenti.

L’allarme è stato lanciato nei giorni scorsi dal direttore del Parco del Conero, Marco Zannini, con lo scopo di difendere l’area protetta, che rischia di essere completamente antropizzata con grave danno delle comunità vegetali ed animali che la popolano e ne determinano il prestigio.

Nei prossimi giorni verranno intensificati i controlli adottando anche provvedimenti di sequestri e confische amministrative a carico dei ciclisti che scendendo dal monte Conero a grande velocità mettono a rischio l’incolumità delle numerose famiglie che approfittano delle belle giornate primaverili per passeggiare in questa meravigliosa area protetta.

Per garantire la conservazione delle aree protette minacciate da antropizzazioni selvagge come l’area del Conero è indispensabile promuovere uno sviluppo sostenibile delle società, trovando il necessario equilibrio tra attività umane e rispetto per gli ecosistemi naturali. Anche la flora e la fauna necessita di spazi per potersi sviluppare libera da condizionamenti artificiali.

In queste attività sono impegnati quotidianamente i forestali che prestano servizio presso la stazione forestale del Conero, il cui organico è stato incrementato con il recente arrivo di un nuovo comandante proveniente dal Parco dei Sibillini, in prima linea nel contrasto agli abusivismi edilizi (52 persone denunciate negli ultimi 5 anni), piste abusive di motocross, abbandoni di rifiuti e inquinamenti.

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