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Pergolesi e Jesi nel mondo con l’edizione Nazionale delle opere del compositore

Giovanni Battista PergolesiL’edizione Nazionale delle Opere di Giovanni Battista Pergolesi, istituita su indicazione della Fondazione Pergolesi Spontini dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali nel giugno 2009 con Decreto Ministeriale, pubblica in venti volumi le composizioni dell’autore jesino di cui è assodata l’autenticità, che restituiscano fedelmente il testo dei manoscritti e delle stampe identificati come i più affidabili.



L’edizione si propone, al tempo stesso, di soddisfare le esigenze dell’esecutore che desidera portare in vita le opere di Pergolesi servendosi di una prassi esecutiva storicamente informata. L’iniziativa suscita l’interesse della comunità scientifica e musicologica in tutto il mondo, e da Jesi nei giorni scorsi è giunta la notizia della pubblicazione del primo volume dell’Edizione Nazionale, lo “Stabat Mater” a cura di Claudio Toscani, in coedizione Casa Ricordi e Fondazione Pergolesi Spontini. Il volume è stato presentato presso le sale Pergolesiane del Teatro Pergolesi dall’Amministratore Delegato della Fondazione, William Graziosi, dal Presidente delle Edizioni Nazionali Renato Di Benedetto, dal curatore scientifico Claudio Toscani, e dal General Manager della Ricordi, Cristiano Ostinelli. Nel corso dell’incontro, alla presenza di musicologi e giornalisti della stampa nazionale ed estera, è stata annunciata l’imminente pubblicazione del secondo volume di un altro capolavoro di Giovanni Battista Pergolesi, l’oratorio “La Fenice sul rogo, o vero La morte di S. Giuseppe”.

In occasione del terzo centenario della nascita di Pergolesi, nel 2010 e 2011 – spiega William Graziosiabbiamo tenuto fede all’impegno che ci siamo dati, ovvero mettere in scena a Jesi l’integrale delle opere teatrali del grande compositore. Il progetto, premiato da risultati lusinghieri quali il Premio della cristica musicale “Franco Abbiati” 2011, è stato sostenuto da una intensa opera di ricerca musicologica. Infatti, fin dalla sua nascita, la Fondazione conduce sistematicamente ricerche e studi attraverso il proprio Comitato Studi Pergolesiani e il proprio Comitato Studi Spontiniani. L’istituzione ministeriale dell’Edizione Nazionale dedicata a Pergolesi, e la pubblicazione dei volumi con Casa Ricordi, la più importante casa editrice musicale in Italia e all’estero, consente alla Fondazione di poter di colloquiare con tutto il mondo”. L’eccezionale fama postuma che caratterizzò Giovanni Battista Pergolesi rese immortale la figura storica del musicista jesino, ma al tempo stesso finì per distorcere profondamente la sua opera. La fortuna europea della musica di Pergolesi determinò infatti, sin dal Settecento, una richiesta abnorme di sue composizioni che editori e copisti senza scrupoli poterono soddisfare solo scrivendo il suo nome su musica di altri autori. La produzione del compositore venne così artificialmente moltiplicata.

La pubblicazione degli opera omnia, intrapresa nel 1939 da Francesco Caffarelli e concretizzatasi nella pubblicazione di venticinque volumi, non risolse il problema, che contribuì anzi ad aggravare. L’edizione, infatti, attribuì una falsa patente di autenticità a composizioni uscite dalla penna di altri compositori, trascurando viceversa un gran numero di composizioni che oggi vengono riconosciute autentiche. Solo in tempi relativamente recenti la ricerca ha compiuto passi decisivi per liberare il corpus dell’opera pergolesiana dall’ingombrante superfetazione delle false attribuzioni. A partire dagli anni Cinquanta del Novecento Frank Walker, Charles Cudworth, Helmut Hucke, Francesco Degrada e altri hanno dimostrato la falsità di molte attribuzioni pergolesiane, promuovendo la riscoperta di importanti lavori autentici sino a quel momento ignorati. Gli studi condotti sulle fonti hanno permesso di identificare con precisione la grafia e il modus operandi di Pergolesi e, nel complesso, di ridimensionare quindi il numero delle composizioni attribuibili con certezza al musicista jesino. Coronando gli sforzi di quella generazione di studiosi, nel 1986 le case editrici Pendragon e Ricordi avviarono congiuntamente l’edizione delle opere di Pergolesi (The Complete Works), ma dopo che furono dati alle stampe i primi quattro volumi, tra il 1986 e il 1994, l’edizione si interruppe.

L’idea di riprendere e portare a termine l’iniziativa, impostandola su nuove basi e ispirandosi a criteri di rigore scientifico e praticità d’uso, è nata in seno al Comitato pergolesiano della Fondazione Pergolesi Spontini, in occasione del tricentenario della nascita del compositore deliberò di dare attuazione a un progetto tenacemente coltivato e già solidamente impostato da Francesco Degrada. L’iniziativa si configura come lo sbocco naturale per il lavoro degli studiosi che negli anni più recenti hanno approntato per la Fondazione Pergolesi Spontini e per Casa Ricordi, con criteri rigorosi, diverse partiture d’uso criticamente rivedute e utilizzate nelle varie edizioni del Festival pergolesiano. L’Edizione Nazionale delle Opere di Giovanni Battista Pergolesi è stata istituita, su proposta della Fondazione Pergolesi Spontini di Jesi, dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali. La commissione scientifica che ha curato la definizione dei criteri editoriali è composta da Renato Di Benedetto (presidente), Federico Agostinelli (segretario tesoriere), Anna Laura Bellina, Lorenzo Bianconi, Enrico Careri, Fabrizio Della Seta, Paolo Fabbri, Philip Gossett, Dale E. Monson, Pierluigi Petrobelli (†), Claudio Toscani. Per la documentazione e le attività di supporto scientifico l’Edizione Nazionale si avvale della collaborazione del Centro Studi Pergolesi-centro interdipartimentale di ricerca presso l’Università degli Studi di Milano.

da Fondazione Pergolesi Spontini
www.fondazionepergolesispontini.com

Redazione Ancona Notizie
Pubblicato Mercoledì 5 settembre, 2012 
alle ore 16:13
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