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Lodolini alla Conferenza della CGIL ‘Creare lavoro per dare futuro e sviluppo al Paese’

Emanuele LodoliniIl tema del lavoro per il Pd è in testa alla campagna elettorale e sarà al centro della prossima legislatura. Senza lavoro non si cresce. In questo senso il “piano per il lavoro” presentato stamani ad Ancona dalla Cgil va guardato con attenzione e favore. Occorre creare “nuova” e “buona” occupazione.



Si tratta, in una parola, di rivalutare il lavoro di qualità. Tre decenni di predominio assoluto del pensiero liberista, hanno favorito in Italia, con la destra al Governo, unalleanza tra profitto e rendita a scapito del lavoro. Ecco perché mettere lavoro e moralità prima di tutto, come noi facciamo, significa impegnarsi per un nuovo modello di sviluppo.

La crisi economica, linasprimento della pressione fiscale attuato da Berlusconi e le politiche di rigore a senso unico introdotte dal governo Monti, hanno completato lopera.

Quali le nostre proposte? Una revisione del patto di stabilità per consentire ai comuni le spese di investimento. Serve una riduzione strutturale del costo del lavoro a tempo indeterminato che deve costare di meno del lavoro flessibile.
 

Serve, come è avvenuto in altri paesi dEuropa, una seria politica industriale che individui i settori strategici della nostra economia e li sostenga. Serve che le piccole e medie imprese, che costituiscono la nostra ossatura produttiva, possano tornare ad avere accesso al credito.

Serve che lo Stato vari un piano di investimenti per opere pubbliche che abbia al centro la realizzazione e il potenziamento delle infrastrutture indispensabili, la valorizzazione dei beni culturalí e la manutenzione del territorio.

Serve il sostegno alla ricerca ed il finanziamento allinnovazione di prodotto e di processo. Serve che lo Stato, attraverso una politica di rimodulazione fiscale e il ricorso al credito dimposta, favorisca lassunzione da parte delle imprese dei giovani, delle donne e dei soggetti svantaggiati. Allo stesso tempo, però, è necessario intervenire per aumentare il potere dacquisto di lavoratori e pensionati.

Il prossimo governo dovrà aprire un tavolo di concertazione con il sindacato dei pensionati per superare, sin dallanno in corso, il blocco delle indicizzazioni ed avviare una riflessione più generale sulla rivalutazione complessiva delle rendite pensionistiche, da troppi anni al palo.

Così come condivido lindicazione della Cgil di procedere ad una radicale riforma fiscale, che sposti lasse del prelievo dai redditi fissi da lavoro e da pensione verso la ricchezza improduttiva, le transazioni finanziarie a carattere speculativo, le grandi ricchezze e le rendite. È questa la strada per tornare a crescere: trovare le risorse per investire, rimettere in marcia loccupazione e mandare al Paese segnali, concreti, di equità sociale. Questa è l’Italia Giusta che il Pd vuole realizzare.

Per tali motivazioni, ascoltata la relazione puntuale della Bontempo e le conclusioni di Ghiselli e se stiamo all’analisi della crisi e alle sue origini c’è poco da discutere: siamo d’accordo.

da PD Ancona

Redazione Ancona Notizie
Pubblicato Martedì 19 febbraio, 2013 
alle ore 17:25
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