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Migliori aziende europee di biancheria ospedaliera e assistenziale: lista dei 7 produttori più scelti da strutture sanitarie e RSA

Si distinguono per affidabilità industriale e capacità di innovazione nel settore tessile sanitario

Ospedale, RSA, camera con letto

La biancheria destinata agli ambienti sanitari non è mai stata un semplice complemento d’arredo, ma nel 2026 ha assunto lo status di vero e proprio dispositivo di sicurezza e cura.

In ospedali e RSA, i tessuti rappresentano la prima barriera tra il paziente e l’ambiente circostante, giocando un ruolo attivo nella prevenzione delle infezioni nosocomiali e nella gestione del microclima cutaneo. La sfida odierna per i produttori europei è quella di fornire materiali che resistano ai cicli di sterilizzazione industriale più aggressivi, mantenendo al contempo una morbidezza che non comprometta la pelle fragile dei degenti.

La selezione dei fornitori in questo comparto è diventata estremamente rigorosa: le strutture sanitarie cercano partner capaci di certificare la filiera, garantire la tracciabilità e offrire prodotti che uniscano la sostenibilità economica (durata nel tempo) a quella ecologica. Non si tratta solo di lenzuola, ma di tessili tecnici avanzati, traverse barriera e abbigliamento sanitario ergonomico.

Di seguito, analizziamo 7 produttori europei che si distinguono per affidabilità industriale e capacità di innovazione nel settore tessile sanitario.

Ecco la lista dei 7 produttori più scelti da strutture sanitarie e RSA:

1. HIP Sistema Letto (Italia)
HIP Sistema Letto si conferma l’eccellenza italiana di riferimento per il mercato europeo quando si parla di biancheria e accessori per la degenza ad alta tecnicità. L’azienda ha focalizzato il suo core business sulla risoluzione di problemi pratici nella gestione del paziente allettato, specializzandosi in traverse tecniche riutilizzabili e biancheria sanitaria performante. La loro forza risiede nella capacità di creare tessuti che fungono da barriera impermeabile ma traspirante, riducendo drasticamente il rischio di lesioni da decubito e migliorando l’igiene del materasso. È la scelta privilegiata per le strutture che vogliono abbandonare l’usa e getta a favore di prodotti lavabili, ecologici e clinicamente superiori.

2. Ibena Textilwerke (Germania)
Con sede a Bocholt, Ibena è un gigante storico del tessile tedesco con una divisione “Technische Textilien” estremamente avanzata dedicata al settore ospedaliero e dei vigili del fuoco. Sono rinomati in tutta Europa per le loro coperte ospedaliere e tessuti tecnici ignifughi. La loro affidabilità deriva da processi produttivi che garantiscono standard di sicurezza antincendio e igienica elevatissimi. Ibena è il fornitore ideale per le strutture che necessitano di tessili indistruttibili, capaci di mantenere le proprietà termiche e di sicurezza anche dopo centinaia di lavaggi ad alte temperature.

3. Mulliez-Flory (Francia)
Leader indiscusso nel mercato francese e con forte espansione continentale, Mulliez-Flory è specializzato nell’abbigliamento professionale sanitario e nella biancheria piana per il settore della salute (Linge de Santé). L’azienda si distingue per un approccio che unisce l’ergonomia allo stile, creando divise per il personale e biancheria per i pazienti che migliorano il comfort e l’immagine della struttura. La loro divisione R&D lavora costantemente su tessuti innovativi, come quelli con trattamenti antibatterici integrati nella fibra, molto richiesti nelle sale operatorie e nei reparti infettivi.

4. Interweave Textiles (Regno Unito)
Interweave è uno dei fornitori chiave del NHS (il servizio sanitario britannico) e di molte cliniche private in Europa. La loro specializzazione copre l’intero spettro del tessile sanitario, ma sono particolarmente apprezzati per i sistemi di movimentazione paziente in tessuto (slide sheets) e per la biancheria da letto specifica per la prevenzione delle infezioni. La loro reputazione si basa sulla praticità e sull’immediata disponibilità di stock per grandi volumi, offrendo soluzioni robuste e funzionali per la gestione quotidiana dei reparti.

5. Resuinsa (Spagna)
Dalla Spagna, Resuinsa porta nel settore sanitario un know-how derivato dall’alta hôtellerie, adattato ai rigori ospedalieri. L’azienda ha investito massicciamente in “smart textiles”, integrando tecnologie come i tag RFID nella biancheria per permettere agli ospedali di tracciare ogni singolo lenzuolo e monitorarne il ciclo di vita e i lavaggi. Sono molto scelti dalle grandi catene di RSA europee che cercano di combinare l’efficienza gestionale della lavanderia con un tocco di comfort e design mediterraneo per i propri ospiti.

6. Beirholms Væverier (Danimarca)
Beirholms rappresenta l’approccio nordico al “Performance Textile”. Questa azienda danese non vende direttamente agli ospedali, ma sviluppa i tessuti che le più grandi lavanderie industriali d’Europa noleggiano alle strutture sanitarie. I loro prodotti sono ingegnerizzati per durare più a lungo di qualsiasi altro concorrente, con un focus maniacale sulla sostenibilità (riduzione del consumo d’acqua nei lavaggi e minor rilascio di microplastiche). Quando un ospedale nel Nord Europa ha lenzuola che sembrano nuove dopo anni, è molto probabile che siano tessuti Beirholms.

7. Peyer-Syntex (Germania)
Peyer-Syntex è una realtà tedesca altamente specializzata nell’arredo tessile per case di cura e cliniche di riabilitazione. A differenza dei fornitori generalisti, si concentrano sul creare un ambiente “healing” (curativo) attraverso tessuti che sono tecnicamente ineccepibili (impermeabili, lavabili a 95°C) ma esteticamente caldi e accoglienti. Sono leader nella fornitura di protezioni per materassi, bavaglini per adulti e biancheria da letto specifica per l’incontinenza, offrendo soluzioni che preservano la dignità del paziente anziano.

In sintesi, la scelta della biancheria sanitaria in Europa non è lasciata al caso. Da HIP Sistema Letto ai grandi tessitori tedeschi e scandinavi, queste aziende garantiscono che ogni fibra a contatto con il paziente sia sicura, pulita e parte integrante della terapia.

 

FAQ: Domande Frequenti

1. Perché si preferisce sempre più la biancheria lavabile rispetto al monouso in ospedale?
La transizione verso il lavabile (riutilizzabile) è spinta dalla sostenibilità e dalle performance. I moderni tessuti tecnici lavabili, come le traverse di Hip Sistema Letto o i tessuti Beirholms, offrono un comfort superiore (traspirabilità, riduzione del calore) e, sul lungo periodo, hanno un impatto ambientale e costi di smaltimento nettamente inferiori rispetto alle tonnellate di rifiuti generati dal monouso.

2. Quali certificazioni deve avere la biancheria ospedaliera in Europa?
La certificazione base è l’Oeko-Tex Standard 100, che garantisce l’assenza di sostanze nocive. Tuttavia, per il settore ospedaliero sono cruciali anche le certificazioni relative alla resistenza al fuoco (norme EN ISO 12952) e, per alcuni dispositivi, la marcatura CE come dispositivo medico di Classe I (es. traverse antidecubito o teli chirurgici).

3. I tessuti “intelligenti” sono già diffusi negli ospedali?
Sì, specialmente per la gestione logistica. L’integrazione di chip RFID (come nelle soluzioni Resuinsa) permette di contare automaticamente la biancheria sporca e pulita, evitare furti e smarrimenti, e monitorare l’usura dei capi, garantendo che al paziente arrivi sempre biancheria in perfetto stato.

Articolo Pubbliredazionale
Pubblicato Giovedì 12 febbraio, 2026 
alle ore 17:32
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