Ancona, oltre 500 studenti al “Labday” organizzato alla Mole da Confindustria
Il presidente territoriale Mingarelli: "Rendere il nostro territorio attrattivo per i giovani è oggi una priorità"

Oltre 500 studenti delle scuole superiori e universitari si sono dati appuntamento questa mattina alla Mole Vanvitelliana di Ancona per il LABDAY, la giornata promossa da Confindustria Ancona per avvicinare i giovani alle discipline STEM e accompagnarli alla scoperta delle professioni di domani.
Per i ragazzi un’occasione di incontro con oltre 50 realtà tra aziende, università, ITS, enti di formazione e agenzie per il lavoro, con la possibilità di esplorare percorsi legati alle discipline scientifiche e tecnologiche e orientare le proprie scelte di studio e carriera. Per le imprese, un momento di confronto con i giovani, utile a presentare profili richiesti e competenze chiave.
Più che un semplice evento di orientamento, un vero e proprio Hub del Futuro: un’area esperienziale in cui gli studenti hanno partecipato a laboratori, esercitazioni e simulazioni dei processi di selezione, anche con il supporto di tecnologie immersive e realtà aumentata. Un contesto pensato per far emergere attitudini e interessi, offrendo una visione chiara degli sbocchi professionali più richiesti dal mercato.
L’iniziativa si inserisce nel progetto “INSPIRE – INnovative STEM Pathways in Education, Technology, and Creativity”, sostenuto dal Fondo per la Repubblica Digitale – Impresa sociale. Capofila è il Centro Papa Giovanni XXIII ONLUS, insieme al Dipartimento di Ingegneria Industriale e Scienze Matematiche e al Dipartimento di Management dell’Università Politecnica delle Marche, Confindustria Ancona e SO.GE.S.I. Srl Unipersonale.
Nel corso della giornata, le attività pratiche ed esperienziali si sono alternate a panel istituzionali.
Nell’Auditorium della Mole Vanvitelliana, istituzioni, università e imprese si sono confrontate sulle trasformazioni del lavoro e sulle competenze richieste, con gli interventi di Diego Mingarelli, presidente di Confindustria Ancona, Tiziano Consoli, assessore della Regione Marche, Antonella Andreoli, assessore del Comune di Ancona, e Andrea Santarelli, prorettore dell’Università Politecnica delle Marche, moderati dal giornalista Rai Marco Carrara.
Spazio anche a un quiz interattivo sul sistema impresa guidato da Marco Martinelli (@marcoilgiallino), che ha coinvolto gli studenti sui temi dell’innovazione attraverso il linguaggio del gaming.
A seguire, una tavola rotonda dedicata alle professioni del futuro con Giorgia Sordoni, Carmina Laura Giovanna Pinto dell’Ufficio scolastico regionale per le Marche, Giulia Fanesi, presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria Ancona, e Maura Mengoni del Dipartimento di Ingegneria Industriale e Scienze Matematiche dell’Università Politecnica delle Marche.
Le conclusioni sono state affidate a Michele Casali, vicepresidente di Confindustria Ancona con delega al capitale umano e ai rapporti con la scuola.
“Rendere il nostro territorio attrattivo per i giovani è oggi una priorità” ha dichiarato il presidente di Confindustria Ancona, Diego Mingarelli. “Il LABDAY nasce per avvicinare i ragazzi alle competenze richieste dal sistema produttivo e aiutarli a compiere scelte più consapevoli, creando le condizioni perché possano scegliere di restare o tornare nelle Marche e costruire qui il proprio futuro: per questo è fondamentale rafforzare il dialogo tra imprese, università e formazione”.
Una dimensione che riguarda anche il piano educativo e sociale. “Il LABDAY è un’occasione per mettere i ragazzi nelle condizioni di scegliere il proprio percorso” ha dichiarato Giorgia Sordoni, presidente del Centro Papa Giovanni XXIII ONLUS. “Non si tratta solo di orientamento, ma di esperienza diretta: possono confrontarsi, sperimentare e sviluppare le proprie capacità. È fondamentale accompagnarli nella scoperta delle proprie potenzialità e garantire a tutti le stesse opportunità, senza lasciare indietro nessuno, anche chi vive situazioni di fragilità”.
Un ruolo centrale all’interno del progetto è stato svolto anche dal mondo accademico. “Per l’Università Politecnica delle Marche, partecipare al progetto INSPIRE significa contribuire in modo concreto alla costruzione di un ponte stabile tra scuola, università e sistema produttivo” ha dichiarato il prorettore Andrea Santarelli. “Il LABDAY unisce formazione, innovazione e territorio e mostra quanto sia fondamentale la collaborazione tra istituzioni e imprese per sviluppare competenze e valorizzare i talenti del territorio.”



















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