Si è tenuto ad Ancona il convegno sul tema “Donne, madri e lavoro”
Organizzato da Fidapa e Comune di Ancona

Il costo invisibile che pagano le donne non è solo e soltanto quello del lavoro invisibile, il caregiving familiare. E’ anche quello conseguente alla sospensione del lavoro ogni volta che diventano madri, la cosiddetta motherhood penalty. La maternità è lo spartiacque tra il prima e il “dopo” ed equivale a discontinuità lavorativa e -a cascata- a minore reddito, minore capacità di investimento, fragilità economica e sociale. Un tema, il pay gender gap e dintorni, di cui poco si parla e che sta portando all’attenzione pubblica nel nostro territorio la Fidapa BPW Italy- sezione di Ancona Riviera del Conero, con una serie di iniziative condivise e sostenute dal Comune di Ancona.
L’ultima ieri sera nella sala consiliare con due relatrici d’eccezione: l’educatrice finanziaria Lucilla Settimi che ha illustrato alla perfezione le perverse conseguenze della discontinuità lavorativa delle donne che ancora in Italia pagano un prezzo altissimo, e Carlotta Conversi, giovane ricercatrice e imprenditrice nota per avere fondato CONGEN (Connecting Generations, finora coinvolte circa 60 famiglie e 220 giovani), una startup innovativa che combatte l’isolamento sociale degli anziani attraverso relazioni intergenerazionali costruite su misura, alleviando tra l’altro il carico delle famiglie e delle donne in primis. Donne che tra l’altro costituiscono quasi la metà degli ultra 75enni che rimangono soli. Un abbinamento perfetto, perciò per confrontarsi tra associazionismo e istituzioni su un tema, “Donne, madri e lavoro” di fondamentale importanza dato che- come ha sottolineato la dott.ssa Settimi “quando una donna rallenta o interrompe il proprio percorso professionale, l’intero sistema perde competenze, produttività e leadership”. Con uno sguardo volto al futuro (2030) si rileva che mentre da un lato il costo medio dell’interruzione del lavoro su base quinquennale ad una neo mamma con carriera in crescita e contribuzione piena (età standard, 35 anni) equivale ad una perdita di circa 130.000 euro di redditi, oltre a minori contributi, minore accumulo patrimoniale e perdita della capitalizzazione composta, dall’altro il 43% della ricchezza europea si costruisce con il lavoro femminile. Un paradosso. Ma i paradossi sono tanti- come ha sottolineato Patrizia Bianchi, Fidapa, referente progetto Carta della Bambina e della Formazione, incarichi che porta avanti da lungo tempo. Ad esempio- in tema di violenza di genere- allontanare donne e bambini dalla propria casa e portarli in una residenza protetta, sradicandoli dal proprio ambiente, anziché allontanare l’uomo violento, isolandolo. “Diffondere i principi della Carta, della pari dignità e pari opportunità fin dall’infanzia – ha sottolineato- è un compito che Fidapa si è assunta, per raggiungere soprattutto la componente maschile della società che ha bisogno di maturare una consapevolezza adeguata”. Con il Comune di Ancona, l’Ufficio Scolastico regionale e altre istituzioni la Carta della bambina muove i suoi passi da anni nelle scuole e in altri ambiti, promuovendo una formazione e una sensibilizzazione su questi temi. A presiedere l’incontro la presidente Fidapa sezione Ancona, Francesca Porcedda.
Da parte dell’assessore alla famiglia e alle Pari Opportunità Orlanda Latini un sentito grazie a Fidapa per l’impegno di lungo termine su questi temi e l’esortazione alle donne a non abbandonare mai il posto di lavoro fondamentale per una indipendenza economica, il presupposto per ottenere pieno riconoscimento e dignità in una società che sia veramente paritaria dove donne e uomini camminino assieme. Tra i progetti a lei cari, un Centro per le Famiglie dove mettere a frutto le sinergie. L’assessore alle Politiche giovanili e all’Università Marco Battino ha introdotto la giovane ricercatrice, citato l’esperienza triennale del laboratorio StartAn, e sottolineato l’importanza della promozione dell’ educazione finanziaria anche da parte delle istituzioni per produrre un autentico cambiamento, per abbattere le barriere e aumentare il benessere sociale
All’incontro ha partecipato anche la vice presidente Fidapa Distretto Centro Maria Cristina Salvini che ha dichiarato: “Non si deve essere costrette a scegliere tra professionalità e maternità, come fosse un compito solo ed esclusivamente femminile. Il difficile equilibro tra maternità e lavoro resta una sfida aperta che Fidapa ha fatto sua insieme ad altre e con il decisivo sostegno delle istituzioni, perché solo facendo rete si possono cambiare le cose”.



















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