Inquinamento marino: UnivPM ai vertici della ricerca internazionale
L'università marchigiana è capofila di un progetto che vede coinvolte Europa e India

L’Università Politecnica delle Marche si conferma tra i protagonisti della ricerca scientifica internazionale sui temi dell’inquinamento del mare e della salute degli oceani. L’Ateneo marchigiano, attraverso il Dipartimento di Scienze della Vita e dell’Ambiente, coordinerà infatti un importante progetto internazionale appena finanziato dalla Commissione Europea sul tema Zero Pollution, rafforzando ulteriormente il proprio ruolo di riferimento in uno dei settori più strategici per il futuro del Pianeta.
Il progetto, dal titolo HARMONY, prevede una cooperazione tra Europa e India, dispone di un budget complessivo di circa 10 milioni di euro e vede la partecipazione di un ampio e qualificato consorzio internazionale. Accanto all’Università Politecnica delle Marche, capofila dell’iniziativa, sono coinvolti partner europei provenienti da Italia, Spagna, Norvegia, Portogallo, Regno Unito, Olanda, Germania e Belgio, insieme a sei università e centri di ricerca indiani, a testimonianza di una collaborazione scientifica di respiro globale.
HARMONY è risultato primo classificato al termine di una selezione altamente competitiva, che ha visto la presentazione di oltre trenta proposte da parte di consorzi europei, ottenendo il punteggio massimo sulla base dei tre criteri di valutazione adottati dalla Commissione Europea: eccellenza scientifica, impatto e qualità dell’implementazione. Un risultato che certifica il valore scientifico e strategico del progetto e la capacità dell’Università Politecnica delle Marche di competere ai massimi livelli internazionali.
Il coordinamento internazionale del progetto è affidato al professor Francesco Regoli, Delegato alla Ricerca dell’Ateneo, che guiderà un programma di ricerca altamente innovativo dedicato all’impatto dei contaminanti emergenti, delle miscele chimiche e dei cambiamenti climatici sugli ecosistemi marini e sulla salute umana.
“HARMONY nasce dalla consapevolezza che gli oceani si trovano oggi in un equilibrio sempre più fragile – afferma il prof. Regoli – minacciato da pressioni cumulative di origine antropica, le cui conseguenze sono spesso ancora poco conosciute. Il progetto punta a colmare queste lacune migliorando la conoscenza scientifica e traducendo i risultati in strumenti concreti a supporto della gestione sostenibile del mare”.
Verranno applicati metodi analitici all’avanguardia, sviluppati approcci diagnostici sempre più sensibili per misurare gli effetti biologici e modelli predittivi basati sull’intelligenza artificiale.
Un elemento chiave del progetto sarà la validazione sul campo in otto siti pilota europei e indiani, caratterizzati da contesti ambientali e socio-economici differenti, con l’obiettivo non solo di rafforzare l’interazione scientifica, ma anche di favorire l’allineamento tra politiche e strategie ambientali europee e indiane, promuovendo una governance marina fondata su solide evidenze scientifiche.
“Con il coordinamento di HARMONY, l’Università Politecnica delle Marche dimostra come competenza scientifica, visione strategica e cooperazione globale – dichiara il Rettore prof. Enrico Quagliarini – possano tradursi in un contributo concreto alla lotta contro l’inquinamento marino, alla tutela degli oceani e alla salvaguardia della salute delle generazioni presenti e future”.



















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