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Scontri ad Ancona, Forza Nuova e i centri sociali si rimpallano le accuse

I manifestanti: "il nostro corteo pacifista". Gli attivisti: "Non doveva essere autorizzato"

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Scontri al corteo di Ancona del 18 ottobre

Si rimpallano le accuse i manifestanti delle due fazioni opposte che sabato 18 ottobre hanno dato vita a una giornata decisamente movimentata per la città di Ancona.

Da un lato i manifestanti di Forza Nuova che, oltre a rivendicare la bontà e la pacificità del corteo, accusa gli estremisti dei centri sociali di aver attaccato alcuni simpatizzanti del movimento di destra e, per finire, lamenta una pessima gestione da parte della Questura delle criticità a livello di sicurezza pubblica.

In una nota diffusa dall’ ufficio stampa anconetano, Forza Nuova smentisce infatti categoricamente le notizie relative a scontri con la contromanifestazione dei centri sociali. “Apprendiamo da vari organi di informazione che si sarebbero verificati incidenti e scontri tra i manifestanti di Forza Nuova e la contromanifestazione non autorizzata dei centri sociali. Tali notizie sono false e prive di ogni fondamento. Come dimostrano vari filmati caricati in rete, il corteo di Forza Nuova si è svolto senza alcun problema e in modo del tutto pacifico, nel più assoluto rispetto degli edifici adiacenti e dei passanti. Gli unici problemi che si sono verificati sono imputabili ad una superficiale gestione dell’ordine pubblico da parte della questura, che da una parte non ha disperso la manifestazione non autorizzata dei centri sociali, dall’altra ha modificato all’ultimo secondo il luogo del concentramento per il corteo di Forza Nuova da piazza Diaz allo stadio Dorico. Questa variazione ha di fatto tagliato fuori dal corteo forzanovista e messo in pericolo l’incolumità di diverse decine di simpatizzanti, ignari di quanto stesse accadendo. Alcuni di questi sono stati puntualmente aggrediti da un gruppo di estremisti dei centri sociali con caschi e bastoni all’interno di un bar proprio in piazza Diaz. Forza Nuova ritiene scandaloso come teppisti già noti alle forze dell’ordine, abbiano potuto girare armati per le vie del centro di Ancona e organizzare agguati nei confronti di semplici cittadini desiderosi di unirsi al corteo di Forza Nuova. Altrettanto scandalosa la mancata condanna delle violenze da parte delle istituzioni locali – conclude il comunicato – prima fra tutti quella del Sindaco Mancinelli“.

Dall’altro i Centri Sociali delle Marche che, oltre ad accusare i rivali del possesso di vere e proprie armi, sostengono i principi costituzionali in base ai quali la manifestazione di Forza Nuova non avrebbe dovuto essere autorizzata.

Sono appartenenti alla formazione neofascista, che ha tentato sabato (18 ottobre, Ndr) di sfilare ad Ancona, quanti si sono presentati in piazza con le mazze e i coltelli di cui si fa menzione in alcuni articoli e titoli di testate locali; gli stessi neofascisti a cui è stata concessa l’autorizzazione a manifestare, protetti da un massiccio schieramento di uomini e mezzi delle forze dell’ordine. Gli oltre 500 manifestanti antifascisti che sono scesi in piazza sabato per impedire che avesse luogo una parata di stampo xenofobo e fascista, lo hanno fatto annunciando pubblicamente contenuti e modalità dell’iniziativa, dotandosi esclusivamente di strumenti di autodifesa a protezione dei partecipanti. Le responsabilità di quanto accaduto sabato in piazza ad Ancona sono chiare e da ricondursi all’amministrazione cittadina e alle autorità di pubblica sicurezza che, in contrasto con i principi costituzionali, hanno autorizzato un raduno di ispirazione fascista, anziché vietarlo“.

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