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Marche, i vantaggi della fibra ottica dopo il piano BUL

I benefici della fibra ottica per cittadini, imprese e pubblica amministrazione

Fibra ottica

Nel contesto socio-economico attuale, la disponibilità di una connessione Internet stabile e ad alta velocità rappresenta un prerequisito indispensabile per un’ampia gamma di attività quotidiane e professionali.

La banda larga consente di effettuare operazioni e utilizzare servizi, senza interruzioni, che sono essenziali oggi e rendono più comoda la nostra quotidianità. La connettività avanzata, infatti, si traduce in una navigazione più fluida e di conseguenza nello sveltimento di un insieme di attività, che non si limitano alla trasmissione di file e dati. Soprattutto per chi lavora in diretta video e chi è solito distrarsi con i passatempi virtuali come i videogiochi o anche le slot machine online, essere dotati di una connessione veloce significa ridurre i tempi di attesa e non snervarsi davanti al monitor. Tutti questi scenari delineano un ecosistema digitale dove la connettività rappresenta un’infrastruttura critica al pari di acqua, elettricità e trasporti.

Stato dell’infrastruttura digitale nelle Marche dopo il piano BUL

La Regione Marche ha recentemente completato uno dei capitoli più significativi della propria modernizzazione infrastrutturale: il Piano Banda Ultra Larga (BUL), attuato da Open Fiber. A giugno 2023 è stata ufficializzata la chiusura operativa degli interventi previsti dal piano, che ha interessato in particolare i comuni delle cosiddette aree bianche, ovvero quelle zone a fallimento di mercato dove l’investimento pubblico si è reso necessario per colmare il divario digitale.

Grazie a questo progetto, secondo i dati diffusi dalla Regione Marche, oltre 230 mila unità immobiliari in 227 comuni marchigiani risultano oggi raggiunte dalla fibra ottica in modalità FTTH (Fiber To The Home) o FWA (Fixed Wireless Access), garantendo velocità di navigazione che possono arrivare a 1 Gbps in download. Ciò ha consentito alla regione di ridurre drasticamente il digital divide, ponendosi tra i territori italiani più avanzati nell’ambito della connettività pubblica.

I benefici della fibra ottica per cittadini, imprese e pubblica amministrazione

L’estensione della rete in fibra ottica nelle Marche comporta vantaggi tangibili per una pluralità di soggetti. Le famiglie possono accedere a contenuti digitali con maggiore fluidità, condividere dati voluminosi tra dispositivi domestici, utilizzare piattaforme di e-learning e mantenere stabili connessioni per il gaming online o lo streaming simultaneo su più schermi. Per le imprese, in particolare quelle operanti nei settori manifatturiero, turistico e agroalimentare, la connessione ultraveloce rappresenta un fattore abilitante per l’adozione di soluzioni cloud, l’integrazione con piattaforme e-commerce, il monitoraggio da remoto di macchinari e l’implementazione di strategie di marketing digitale basate su intelligenza artificiale e analisi predittiva. La pubblica amministrazione, grazie a una rete capillare e performante, può digitalizzare i propri servizi con maggiore efficienza, ridurre i tempi di risposta ai cittadini e promuovere modelli di smart city in grado di offrire soluzioni più sostenibili e interattive.

Prospettive future per il digitale nelle Marche

Sebbene il Piano BUL rappresenti un traguardo significativo, l’evoluzione digitale richiede un aggiornamento costante delle infrastrutture. Tra le priorità emergenti si segnalano l’estensione delle reti 5G, l’integrazione tra fibra e sensori IoT per la gestione intelligente del territorio e l’adozione di protocolli di cybersicurezza per proteggere le nuove infrastrutture critiche. Nonostante i grandi investimenti degli ultimi anni, resta in Italia il problema del digital divide, dove regioni, città o persino quartieri restano indietro rispetto ad altri, con alcuni eccellenti ed esemplari ed altri che hanno alcune difficoltà, senza servizi pubblici troppo evoluti o innovazioni importanti. Tuttavia le Marche, forti dei risultati ottenuti, si candidano come laboratorio di innovazione territoriale, dove la connettività diventa leva strategica per la coesione sociale, la competitività imprenditoriale e la resilienza amministrativa. Ecco perché i Comuni che sono stati oggetto di lavori per la BUL, hanno visto passare sotto le proprie strade ben 4.600 Km di fibra per entrare nel futuro e prepararsi alle nuove autostrade del digitale.

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