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Delitto di Agugliano, 16 anni di carcere alla donna che uccise il marito

Stabilita dal gup dorico la pena per Maria Andrada che il 2 marzo 2014 tagliò la gola a Dimitru Bordea

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Tribunale di Ancona

Aveva simulato il suicidio del marito, ma è stata condannata per omicidio a sedici anni di carcere. Questa la sentenza che il Gup di Ancona ha emesso per il delitto commesso ad Agugliano, in cui Maria Andrada uccise il marito Dimitru Bordea, lo scorso 2 marzo 2014.

La 27enne di origine romena aveva tagliato la gola all’uomo, 32 anni, disoccupato e con problemi di alcolismo, al culmine dell’ennesimo litigio per una condizione che andava avanti da tre anni circa. Poi aveva inscenato il suicidio dell’uomo, sostenendo di essere uscita con le due figlie piccole e di averlo trovato senza vita al suo ritorno.

Ma la tesi non ha convinto gli inquirenti: il tipo di ferite prima e le intercettazioni telefoniche poi hanno incastrato la donna. Al termine del processo in cui era indagata per omicidio, il giudice ha stabilito una pena a sedici anni di carcere per omicidio premeditato.
Le figlie, di cui una è stata anche ascoltata come teste durante il processo, sono state affidate alla sorella dell’uomo.

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